Caricabatterie unico: la proposta Ue per standardizzare i cavetti degli smartphone

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Le porte USB-C diventeranno il formato standard per tutti gli smartphone, i tablet, le videocamere, le cuffie, gli altoparlanti portatili e le console portatili per videogiochi. Lo prevede la direttiva proposta dalla Commissione europea giovedì 23 settembre, che dovrà essere approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

“Anni di collaborazione con gli operatori del settore per promuovere un approccio volontario hanno già permesso di ridurre il numero di caricabatteria per telefoni cellulari da 30 a 3 nell’ultimo decennio, senza tuttavia giungere a una soluzione completa”, ricorda l’esecutivo Ue in una nota, per questo Bruxelles ha deciso di intervenire a livello normativo. La più difficile da convincere è Apple, i cui dispositivi vengono caricati dal suo cavo Lightning. Alle aziende verranno concessi 24 mesi di tempo per adeguarsi alle nuove prescrizioni. Quindi la direttiva non entrerà in vigore prima del 2024.

Secondo un’analisi della Commissione i consumatori europei possiedono in media circa tre caricabatteria per telefoni cellulari e ne usano due regolarmente. Ciononostante il 38% dei consumatori dichiara di aver incontrato difficoltà almeno una volta nel ricaricare il proprio telefono cellulare perché i caricabatteria disponibili erano incompatibili. In Europa si spendono 2,4 miliardi di euro l’anno per acquistare caricabatteria separati non compresi nell’acquisto dei dispositivi elettronici. E i caricabatteria smaltiti e non utilizzati rappresentano fino a 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno.

“I consumatori europei hanno subito troppo a lungo il disagio di dover accumulare diversi caricabatteria incompatibili. Abbiamo lasciato all’industria molto tempo per trovare una soluzione, ma ora è giunto il momento di agire a livello legislativo per promuovere caricabatteria standardizzati – spiega Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale –  .Si tratta di un vantaggio importante per i consumatori e per l’ambiente, in linea con le nostre ambizioni in materia di transizione verde e digitale.”

“Con l’aumento del numero dei dispositivi, cresce anche il numero dei caricabatteria venduti che sono incompatibili o superflui – sottolinea il commissario per il Mercato interno Thierry Breton -. Con la nostra proposta mettiamo fine a questa situazione. I consumatori europei potranno utilizzare un caricabatteria unico per tutti i dispositivi elettronici portatili: un passo importante per aumentare la comodità e ridurre i rifiuti.”

La Commissione propone anche di separare la vendita dei caricabatteria da quella dei dispositivi elettronici, con maggiori vantaggi per i consumatori e una riduzione dell’impronta ambientale associata alla produzione e allo smaltimento dei caricabatteria, sostenendo in tal modo la transizione verde e digitale.