Caricabatterie per cellulari, l’Ue vuole proporre un modello unico

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La Commissione europea presenterà a settembre una legislazione per stabilire un caricabatterie comune per i cellulari e altri dispositivi elettronici all’interno degli Stati membri, ha dichiarato una persona informata sui fatti.

L’esecutivo europeo sta spingendo da oltre dieci anni per introdurre un caricabatterie comune per i telefoni cellulari. L’iniziativa proviene da Solomon e Gergana Passy, due politici bulgari. Era stata accolta da Günter Verheugen durante il suo periodo da commissario all’industria e impresa (2004-2010), con un successo solo parziale.

Questa decisione colpirà particolarmente Apple, il produttore degli iPhone. I suoi dispositivi infatti sono alimentati dal cavo Lightning, realizzato in casa, mentre quelli con sistema Android usano connettori Usb-C.

La metà dei caricabatterie venduti con i cellulari nell’Ue nel 2018 avevano un cavo Usb micro-B, mentre il 29% erano alimentati con Usb-C e il 21% con Lightning, come risulta da uno studio di impatto della Commissione del 2019.

L’esecutivo sta ora preparando una bozza della legge, riporta la fonte, senza fornire dettagli ulteriori. I legislatori del Parlamento europeo lo scorso anno hanno votato quasi universalmente a favore di un caricabatterie unico, citando benefici ambientali e vantaggi per i consumatori.

Apple, Samsung, Huawei e Nokia avevano firmato un memorandum d’intesa volontario per armonizzare i caricabatterie nei nuovi modelli di smartphone in vendita nel 2011, il cui risultato era stata la diminuzione dei diversi tipi e una convergenza del mercato verso la tecnologia Usb 2.0 micro-B.

L’industria e la Commissione hanno provato a trovare una soluzione finale sulla questione nel 2018, ma non sono riusciti. Apple ha avvertito che la spinta dell’Ue per un caricatore comune potrebbe danneggiare l’innovazione e creare grandi quantità di rifiuti elettronici se i consumatori fossero stati costretti ad abbandonare i loro vecchi caricabatterie.

L’azienda americana ha anche definito “non necessaria” la legislazione, dato che l’industria si sta muovendo verso la tecnologia Usb-C attraverso un connettore o l’assemblaggio dei cavi. Lo studio della Commissione del 2019 suggeriva cinque strade per un caricatore comune, tre riguardanti i connettori e due l’alimentazione.