Bulgaria, un nuovo attore scuote il settore dei media

Lo studio dell'emittente bulgara Nova TV. [Nova Tv]

La società di telecomunicazioni e media balcanica United Group ha acquistato la più grande società di media multipiattaforma Nova Broadcasting Group. L’operazione, secondo gli analisti, potrebbe contribuire a migliorare il sistema dei media in Bulgaria e a ridurre il controllo da parte della politica.

United Group, uno dei principali fornitori di telecomunicazioni e media multi-play dell’Europa sudorientale, ha acquistato una grossa fetta dei media bulgari, dopo che la sua ultima acquisizione è stata autorizzata dall’Antitrust bulgara, lunedì 18 gennaio.

Il gruppo Nova Broadcasting Group è passato dalle mani dei fratelli Domuschiev a United Group, che aveva già acquistato l’operatore di telecomunicazioni Vivacom lo scorso luglio.

L’operazione, approvata dalla Commissione per la tutela della concorrenza lunedì scorso, è vista dagli analisti come un’opportunità per migliorare il sistema dei media bulgaro, che si piazza al 111° posto nell’indice mondiale della libertà di stampa di Reporter senza frontiere.

La pecora nera dell’Ue
La Bulgaria ha i più bassi standard di libertà di stampa in Europa ed è al 111° posto a livello mondiale per il terzo anno consecutivo nella valutazione di Reporter senza frontiere, che ha definito il Paese “la pecora nera dell’Ue”.

L’accordo include i giornali sotto il controllo di Delyan Peevski, magnate e deputato del Movimento dei Diritti e delle Libertà (DPS), una forza politica che rappresenta la minoranza turca in Bulgaria.

I giornali di Peevski hanno fatto da cassa di risonanza alla propaganda di Boyko Borissov e sono stati spesso usati come arma contro i critici.

Sotto la guida dei fratelli Domuschiev, Nova TV, la principale emittente di Nova Broadcasting Group, ha perso molti dei suoi migliori giornalisti, alcuni sono stati licenziati, altri se ne sono andati di propria volontà, delusi dal deterioramento degli standard.

Secondo dati non ufficiali, United Group ha investito 2 miliardi di dollari (1,65 miliardi di euro) in Bulgaria, che comprendono l’acquisizione e gli investimenti tecnologici in Vivacom, nonché l’acquisizione della società dei fratelli Domuschiev.

Il gruppo Nova Broadcasting comprende 10 canali televisivi, tra cui Nova TV, 4 stazioni radio, la piattaforma online Net Info, che comprende la piattaforma email ABV, il sito di condivisione video Vbox7, nonché i siti web Vesti.bg, Dariknews.bg, Sinoptik.bg , Edna.bg, Gong.bg e altri.

United Group ha iniziato la sua attività nel 2000 come piccola società via cavo in Serbia. Nei 12 anni successivi, la sua attività è cresciuta acquisendo altri operatori e attività di telecomunicazione. Nel marzo 2019 è stata acquistata dalla società britannica BC Partners, che ha come secondo azionista la società statunitense KKR. Il primo grande affare del gruppo è stato l’acquisto della società greca di telecomunicazioni Forthnet S.A.

Nel complesso, gli investitori occidentali non hanno finora avuto successo sul mercato bulgaro dei media. Vent’anni fa, grandi investitori stranieri sono entrati nel mercato bulgaro, come la News Corporation di Rupert Murdoch per la televisione, e più tardi il gruppo tedesco VAZ per la stampa. A quel tempo, la loro presenza contribuiva a diversificare il panorama dei media in Bulgaria e innalzava gli standard delle pubblicazioni tradizionali.

Tuttavia, entrambi i gruppi alla fine lasciarono il Paese e i loro media furono rilevati da oligarchi locali. Questo segnò l’inizio del declino dei media bulgari, che divennero ostaggi della politica nazionale e degli interessi commerciali dei loro proprietari. Un altro grande affare recente sul mercato bulgaro dei media è l’acquisizione di bTV, il canale televisivo più seguito, da parte del gruppo d’investimento PPF di proprietà del miliardario ceco Petr Kellner.