Breton minaccia di escludere le big tech dal mercato europeo

Il commissario per il mercato interno Thierry Breton. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

Se non rispetteranno le regole europee le big tech potrebbero essere escluse dal mercato Ue.  La misura verrebbe utilizzata solo in circostanze eccezionali. A dirlo è il commissario europeo Thierry Breton.

In un’intervista al settimanale tedesco Welt am Sonntag Breton ha spiegato: “Abbiamo bisogno di un adeguato arsenale di possibili misure: infliggere multe, escludere le imprese o parte dei loro servizi dal mercato unico, insistere sulla separazione strutturale se vogliono mantenere l’accesso al mercato unico. Ma questo vale solo per le aziende che non rispettano le nostre regole, e le misure più severe verrebbero utilizzate solo in circostanze eccezionali”.

Il 2 dicembre la Commissione europea presenterà il Digital Services Act e il Digital Markets Act, che fisseranno una serie di regole che i grandi gatekeeper online dovranno rispettare per garantire il corretto funzionamento del mercato. Tra le pratiche non consentite ci sarà proprio la cosiddetta “auto-preferenza ingiusta”, ovvero la promozione di un servizio o prodotto in modo sleale nei confronti dei concorrenti.

A dimostrazione di quanto le aziende tecnologiche temano la nuova regolamentazione europea, il mese scorso era trapelato un documento che annunciava come Google e Alphabet intendessero mettere in campo una “strategia da 60 giorni” per contrastare la possibilità di veder introdotti nuovi paletti nella zona Ue.

Nei giorni scorsi un gruppo di 165 ha inviato una lettera all’Antitrust Ue chiedendole di intervenire contro il gigante di Mountain View, accusato di favorire i propri servizi nelle ricerche online a discapito di analoghi servizi offerti da aziende concorrenti.

Per un comportamento analogo l’Antitrust Ue ha avviato un’indagine contro Amazon per violazione delle regole sulla concorrenza. Bruxelles contesta il fatto che l’azienda si basi sistematicamente su dati aziendali non pubblici di venditori indipendenti, a vantaggio della sua attività di vendita al dettaglio. Amazon, come Google, ha un duplice ruolo che gli consente di poter sfruttare la propria posizione dominante a discapito di altre aziende presenti sul mercato.