Banche dati, gli eurodeputati chiedono di ampliare il mandato di Europol

La sede di Europol a L'Aia, nei Paesi Bassi. [EPA-EFE/JERRY LAMPEN]

L’agenzia di cooperazione tra le forze dell’ordine dell’Ue è vicina ad ottenere un mandato più esteso.  La proposta di legge dovrà essere approvata dalla plenaria del Parlamento e poi negoziata con Commissione e Consiglio

Il via libera della commissione Libertà civili, Giustizia e Affari interni (Libe) del Parlamento europeo, martedì 12 ottobre, è uno degli ultimi passi verso l’ampliamento del mandato di Europol in materia di dati. “Il digitale è la nuova realtà – ha detto Javier Zarzalejos, l’eurodeputato che segue il lavoro della commissione -. Il mandato di Europol doveva essere aggiornato per affrontare queste sfide che minacciano la sicurezza degli europei”.

Il compito principale di Europol consiste nel raccogliere dati sulla criminalità transfrontaliera e metterli a disposizione delle autorità nazionali per le loro indagini, ma l’agenzia dell’Ue ha anche sviluppato una competenza nell’analisi di serie di dati molto grandi con l’obiettivo di identificare profili criminali.

Il Garante europeo della protezione dei dati (Gepd) lo scorso anno aveva segnalato che queste pratiche di trattamento dei dati andavano oltre il mandato dell’agenzia – una valutazione che renderebbe superfluo l’ampliamento del campo di applicazione .

Preoccupazioni per la privacy

Il Garante ha “ammonito” l’agenzia Ue nel settembre 2020 per aver raccolto dati personali di cittadini che non avevano relazioni con attività criminali. Nel suo piano d’azione in risposta a queste contestazioni, Europol ha fatto riferimento a una revisione della sua base giuridica che gli permetterebbe di continuare con le sue pratiche di trattamento dei dati, in deroga alle norme generali di protezione dei dati dell’Ue.

Tuttavia, nel suo parere sul mandato riformato, il Gepd ha avvertito che “le eccezioni alle attuali norme sulla protezione dei dati, applicabili ad Europol, potrebbero diventare in realtà la regola”, una preoccupazione condivisa anche da altri.

Parlando ad Euractiv.com, la deputata verde Saskia Bricmont ha detto che “questa riforma ha lo scopo di legalizzare le pratiche attuali che sono andate oltre il campo di applicazione, come facciamo a sapere che non sarà di nuovo così in futuro?”

Droga, l’Europol avverte: Belgio e Olanda sono i centri europei per il traffico di cocaina

Belgio e Olanda sono diventati i principali centri per il traffico della cocaina in Europa, superando la Spagna come principale rotta di spaccio, ha dichiarato la polizia europea martedì 7 settembre.

L’Europol, l’ufficio di polizia dell’Unione europea, ha avvertito che le …

Una parte fondamentale della proposta consiste nel dare ad Europol la capacità di elaborare i dati da qualsiasi tipo di entità privata, comprese le società di internet e i Paesi terzi che scelgono volontariamente di fornirli.

Coloro che esprimono preoccupazione per la tutela dei dati personali fanno notare che c’è poco che l’agenzia dell’Unione possa fare per verificare l’origine di tali dati, che potrebbero anche provenire da paesi extra-Ue che non rispettano gli standard europei sulla privacy.

L’eurodeputato liberale Dragoș Tudorache ha sostenuto che “il nuovo mandato stabilisce regole severe che determinano la portata e la durata limitata di tale trattamento dei dati, specificando che questo trattamento può avere luogo al solo scopo di determinare se tali dati rientrano nel mandato e nelle competenze di Europol”.

Grandi dati e Intelligenza artificiale

Il nuovo mandato trasformerà l’agenzia Ue in un elaboratore di massicce quantità di dati, per continuare ad addestrare algoritmi e sviluppare nuovi strumenti per l’applicazione della legge: a tal fine, vengono date maggiori capacità di ricerca e innovazione che permetteranno di identificare i temi rilevanti per i programmi di ricerca dell’Unione.

“L’uso e lo sviluppo crescente dell’AI e dell’analisi dei dati da parte di Europol sono profondamente preoccupanti, e possono coinvolgere e violare i diritti fondamentali, compreso il diritto a un processo equo, alla privacy e alla protezione dei dati”, ha detto Laure Baudrihaye-Gérard, direttore legale di Fair Trials, interloquendo con Euractiv.com

Gli effetti potenzialmente discriminatori dell’AI e dell’apprendimento automatico sono un argomento ricorrente, poiché queste tecnologie tendono a riprodurre i pregiudizi intrinseci ai set di dati, colpendo in modo sproporzionato i gruppi emarginati.

Per Chloé Berthélémy, consigliere politico di European Digital Rights (EDRi), gruppo di difesa internazionale, il nuovo mandato di Europol contraddice una risoluzione adottata dal Parlamento europeo la scorsa settimana, che si oppone all’uso di modelli predittivi per l’applicazione della legge.

L'Ue ha autorizzato le piattaforme a controllare le chat private per contrastare gli abusi sui minori

Il Parlamento europeo ha adottato la scorsa settimana la versione finale della deroga ePrivacy, una misura temporanea che consente ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica di scansionare e segnalare messaggi privati ​​online contenenti materiale che descrive abusi sessuali su …

Tuttavia, il relatore Zarzalejos ha sostenuto che le due relazioni non sono in contraddizione. “La capacità della polizia di elaborare grandi serie di dati personali, anche per scopi di profiling, è essenziale per combattere il crimine”, ha detto il legislatore.

Garanzie e proporzionalità

Il testo del Parlamento introduce alcune salvaguardie sulle attività di ricerca di Europol, in particolare in termini di trasparenza, responsabilità e valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati. Un audit indipendente sarà anche richiesto prima che una nuova tecnologia sia implementata.

Tuttavia, i deputati dei Verdi hanno votato contro la proposta perché ritengono che le garanzie non sono ancora sufficienti rispetto al mandato che viene assegnato all’agenzia Ue.

Gli esperti di criminalità dell’Ue saranno in grado di richiedere dati ogni volta che questi saranno ritenuti rilevanti per un’indagine, senza autorizzazione ex-ante. Le autorità nazionali non avranno più bisogno di un’autorizzazione giudiziaria per accedere ai dati di Europol, dato che l’agenzia sarà in grado di fare i propri inserimenti nelle banche dati dell’Ue.

Il testo approvato dalla commissione Libe del Parlamento Ue propone di includere due rappresentanti del Jpsg nel consiglio di amministrazione dell’agenzia, con lo status di osservatori. I parlamentari europei suggeriscono anche l’aggiunta di un forum consultivo sul modello dell’agenzia di frontiera Frontex e l’introduzione di un responsabile dei diritti fondamentali. Il testo dovrà essere approvato dalla plenaria del Parlamento europeo. Il voto dovrebbe essere in programma la prossima settimana. La versione finale della legge dovrà essere negoziata con il Consiglio e la Commissione.