Apple, la Commissione Ue indaga per violazione delle regole di concorrenza

Un negozio apple nella città di Guangzhou, in Cina. [EPA-EFE/ALEX PLAVEVSKI]

La Commissione europea ha aperto due indagini parallele su Apple martedì (16 giugno) per verificare se il gigante tecnologico statunitense ha escluso i rivali e ha imposto condizioni inique agli sviluppatori di “app” attraverso il suo Apple Store e il suo servizio di pagamento Apple Pay.

La Commissione prenderà in esame l’Apple Store, il sistema di acquisto e download di applicazioni sui suoi dispositivi, a seguito di un reclamo ricevuto da Spotify l’anno scorso circa le condizioni che impone agli sviluppatori che utilizzano la sua piattaforma.

Apple obbliga gli sviluppatori a utilizzare il proprio sistema di pagamento per la distribuzione dei loro contenuti digitali, addebitando un canone del 30% per tutti gli abbonamenti effettuati tramite Apple Store. Inoltre, impedisce agli sviluppatori di informare i clienti su opzioni di pagamento alternative.

“Dobbiamo assicurarci che le regole di Apple non distorcano la concorrenza nei mercati in cui compete con altri sviluppatori di applicazioni, per esempio con i suoi servizi Apple Music o Apple Books”, ha detto il vicepresidente della Commissione responsabile della concorrenza, Margrethe Vestager.

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Nel caso di Apple Pay, Bruxelles è preoccupata per la posizione di vantaggio che l’azienda statunitense sta cercando di conquistare nel boom dei pagamenti digitali con i termini e le condizioni che impone a terzi che vogliono utilizzare i suoi servizi.

Inoltre, solo Apple Pay beneficia di funzioni chiave del suo iPhone, come il collegamento per il pagamento rapido (‘Tap and Go’).

In una dichiarazione, Apple si è definita “delusa del fatto che la Commissione Europea stia dando credito a lamentele infondate da parte di una manciata di aziende che vogliono semplicemente ottenere un vantaggio, senza giocare con le stesse regole di tutti gli altri”.

“Non pensiamo che sia giusto – vogliamo mantenere un campo di gioco omogeneo dove chiunque abbia determinazione e una grande idea possa avere successo”, ha aggiunto l’azienda americana.

L’impatto del coronavirus

Vestager ha dichiarato che la crescita delle soluzioni di pagamento da smartphone “è stata accelerata dalla crisi del coronavirus, con l’aumento dei pagamenti online e di quelli contactless nei negozi”.

“È importante che le misure di Apple non neghino ai consumatori i vantaggi delle nuove tecnologie di pagamento, tra cui una migliore scelta, qualità, innovazione e prezzi competitivi”, ha aggiunto.

La Commissione ha dichiarato che avrebbe condotto entrambe le indagini “in via prioritaria”, anche se non c’è una scadenza per la loro conclusione.

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Apple era già stata costretta a pagare all’Irlanda una cifra record di 13 miliardi di euro per aver sfruttato degli accordi tra la società e il governo che avevano consentito al gigante tecnologico di pagare le tasse con un regime fiscale estremamente favorevole.

Tale caso riguardava aiuti di Stato illegali e non era collegato ad un abuso di posizione dominante, al contrario di quello attualmente sotto indagine.

In un altro dossier, l’esecutivo dell’UE ha imposto a Google una sanzione da 8,2 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione nel campo degli acquisti online, della pubblicità su internet e della sua piattaforma di applicazioni Android.