Apple, indagine dell’antitrust Ue sull’App Store

Facebook e Microsoft hanno messo sotto accusa l'aspetto delle loro app di gaming sullo store di Apple. [EPA/JUSTIN LANE]

Le lamentele di Facebook e Microsoft su come le proprie gaming app appaiono sull’App Store di Apple potrebbero alimentare un’indagine dell’Ue sull’attività dell’azienda fondata da Steve Jobs. Le autorità antitrust dell’Ue sono infatti già al lavoro sulla vicenda.

Nel mese di giugno la Commissione europea ha aperto quattro indagini su Apple, tre delle quali riguardano il suo App Store e le sue regole restrittive, tra cui l’obbligo, per gli sviluppatori di app, di utilizzare il proprio sistema di acquisto in-app.

I giganti statunitensi Facebook e Microsoft sono state solo le ultime aziende ad esprimere le proprie preoccupazioni su tali restrizioni. Numerosi sviluppatori di app criticano infatti accusano Apple di sfavorire la concorrenza.

In merito a ciò, la Commissione europea si è detta “consapevole di queste preoccupazioni riguardo alle regole dell’App Store di Apple”.

Apple ha respinto le critiche relative al funzionamento del proprio App Store, dicendo che lo stesso insieme di regole si applica a tutte le applicazioni per proteggere i clienti e fornire, al contrario, un “campo di gioco” equo e paritario per gli sviluppatori.

Il controller PlayStation di Sony e lo SteamLink di Valve sono ad esempio disponibili sull’App Store, affermano da casa Apple, e gli sviluppatori possono raggiungere gli utenti tramite il browser web Safari, dove possono anche costruire servizi e stores online.

Facebook però, la scorsa settimana, ha fatto notare che la propria gaming app è disponibile, sull’App Store di Apple, solamente come servizio di streaming, non dando dunque la possibilità di giocare agli utenti.

Il Chief Operating Officer di Facebook, Sheryl Sandberg, ha detto che l’azienda ha dovuto rimuovere completamente le funzionalità di gioco per ottenere l’approvazione di Apple per la sua app Facebook Gaming.

“Apple è l’unica piattaforma per scopi generali a negare ai consumatori il cloud gaming e i servizi di abbonamento a giochi come Xbox Game Pass”, ha denunciato invece Microsoft, che ha un servizio di game-streaming chiamato Project xCloud.

“Tratta costantemente le applicazioni di gioco in modo diverso, applicando regole più clementi alle applicazioni non di gioco anche quando includono contenuti interattivi”, hanno aggiunto, in una dichiarazione inviata via e-mail, dall’azienda fondata da Bill Gates.