Sereni: “Un futuro comune per le due sponde del Mediterraneo”

Il vice-ministro degli Esteri Marina Sereni. [EPA-EFE/CLAUDIO PERI]

La vice-ministra degli esteri Marina Sereni è tornata su un tema di fondamentale importanza per il futuro dell’Ue e dell’Italia.

Aprendo i lavori del webinar promosso dalla Rete Italiana per il Dialogo Euro mediterraneo, che introduce la “Ponza Prima-Med Initiative” sull’ambiente, i cambiamenti climatici, l’economia circolare e il cibo ha affermato: “La bellissima isola di Ponza, insieme a Ventotene, grazie al Manifesto di Altiero Spinelli, rappresenta un simbolo molto importante nella costruzione dell’Integrazione europea, angoli preziosi del Mediterraneo in cui è nata un’idea forte, un pilastro che ha segnato e segna la storia del nostro continente…Ci apprestiamo a festeggiare il 25/o anniversario della Dichiarazione di Barcellona grazie alla quale le sponde del Mediterraneo hanno potuto in questi decenni avvicinarsi. Ora più che mai è il momento di lavorare per un futuro comune, condiviso e migliore nelle relazioni tra i Paesi che si affacciano su questo mare”.

Vi è quindi la necessità avvertita da parte del governo italiano di insistere sulla cooperazione e le relazioni nella regione mediterranea, anche alla luce dei molti fondamentali dossier aperti che interessano i paesi delle due sponde del “Grande Mare”.

“L’attuale momento che ci obbliga a osservare una distanza fisica tra di noi – ha continuato Sereni – deve essere l’occasione per riflettere e renderci ancora più consapevoli di quanto l’interdipendenza globale e regionale sia fattore ineludibile nelle relazioni internazionali. Un’interdipendenza che per l’Europa deve sempre più diventare un investimento strategico verso il Mediterraneo allargato e l’Africa: salute, green economy, lotta al cambiamento climatico, sicurezza alimentare, cultura, debbono diventare i cardini di una agenda positiva comune alle due sponde del Mediterraneo.”