Guerra in Ucraina: l’Ue propone di usare i fondi di coesione per aiutare i rifugiati

Bandiere ucraine insieme a quelle europee fuori dalla sede di Strasburgo del Parlamento Ue. [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

La Commissione europea ha proposto martedì 8 marzo il pacchetto Azione di coesione per i rifugiati in Europa (Care), che permetterà a Stati membri e regioni di sostenere le persone in fuga dall’Ucraina. La proposta consente di reindirizzare facilmente i fondi di coesione disponibili per gli aiuti di emergenza.

Il programma Care, proposto martedì 8 marzo dalla Commissione europea, prevede la possibilità di utilizzare i fondi di coesione disponibili per aiutare i rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina. Inoltre, i 10 miliardi stanziati per il 2022 nell’ambito di React-Eu possono a loro volta essere usati per soddisfare queste nuove richieste, allo scopo di favorire la ripresa post-pandemica.

“L’Ue dimostra solidarietà all’Ucraina contro la brutale invasione russa. Le proposte odierne renderanno più semplice e veloce mobilitare i fondi di coesione per aiutare i rifugiati in fuga dalla guerra e sostenere gli Stati membri in prima linea per accoglierli”, ha detto la commissaria alla coesione Elisa Ferreira.

“Inoltre, il tasso di co-finanziamento eccezionale del 100% applicato in risposta alla pandemia sarà esteso di un anno. Invito il Parlamento europeo e il Consiglio a considerare rapidamente questa proposta per consentire agli Stati membri di sfruttare l’opportunità il prima possibile”, ha proseguito.

“Con la proposta di oggi, l’Ue assicura un sostegno immediato a chi fugge dall’Ucraina. Gli Stati membri potranno usare i fondi di coesione per aiutare i rifugiati nella ricerca di lavoro, nell’iniziare o proseguire l’istruzione e nell’accesso all’assistenza per l’infanzia”, ha detto il commissario al lavoro Nicolas Schmit.

Banca mondiale e Fmi al lavoro per garantire aiuti all'Ucraina: in arrivo un pacchetto da 3 miliardi di dollari

La Banca Mondiale ha annunciato di essere al lavoro per un pacchetto di aiuti da 3 miliardi di dollari per l’Ucraina, che includerà almeno 350 milioni di dollari di fondi immediati.

La prima tranche degli aiuti “sarà presentata al Consiglio per …

Uno strumento eccezionale

Care permetterà agli Stati membri di soddisfare le necessità primarie dei rifugiati in fuga dall’Ucraina. Tra queste sono incluse l’accesso a sistemazioni temporanee, cibo, acqua e medicinali. Permetterà anche di trovare più personale o infrastrutture per il primo soccorso e il sostegno.

Gli Stati membri potranno usare questi fondi anche per trovare soluzioni per l’integrazione a lungo termine dei rifugiati attraverso investimenti in edilizia, istruzione, salute, occupazione, inclusione e servizi sociali. La Commissione ha proposto inoltre di prolungare il periodo di implementazione dei fondi di coesione 2014-2020, una misura che sbloccherebbe 420 milioni di euro.

In definitiva, Care introduce alcuni cambiamenti alle regole della politica di coesione per massimizzare la velocità e la semplicità di aiuto da parte degli Stati membri delle persone in fuga dall’Ucraina.

Come detto, sarà estesa di un anno la possibilità di co-finanziamento al 100% per i finanziamenti della politica di coesione 2014-2020. Gli  Stati membri potranno usare le risorse di programmi come il Fondo europeo di sviluppo regionale o il Fondo sociale europeo per ogni genere di misura a sostegno dei rifugiati dall’Ucraina.

Infine, gli Stati membri che spendono per qualsiasi misura a sostegno dei rifugiati potranno ottenere sostegno retroattivo dalla data dell’invasione russa (24 febbraio).

L'appello Unicef: servono 400 milioni di euro per sostenere bambini e civili in Ucraina

L’organizzazione per i bambini delle Nazioni Unite, l’Unicef, stima che serviranno 400 milioni di euro nei prossimi tre mesi per aiutare i civili, specialmente i bambini, in Ucraina. Il report di EURACTIV Francia.

Più della metà del milione di rifugiati …

Ulteriore sostegno per i rifugiati

L’Unione europea continua a garantire sostegno all’Ucraina per la crisi umanitaria che sta vivendo: come già sottolineato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, 500 milioni di euro del bilancio Ue sono stati diretti allo scopo. Di questi, 90 milioni di aiuti umanitari verso Ucraina e Moldavia sono già stati spesi per fornire cibo, acqua, sanità e rifugi.

Attraverso la più grande operazione del meccanismo Ue di protezione civile, milioni di beni tra cui veicoli, kit medici, tende, coperte e sacchi a pelo sono stati spediti in Ucraina e nei Paesi confinanti che sono in prima linea nell’assistenza.

L’Ue ha fornito nuove linee guida alle guardie di frontiera per affrontare la crisi, riducendo i tempi di attesa, e ha fornito consulenza e staff ulteriore proveniente da Frontex al confine polacco, romeno e moldavo con l’Ucraina.  È stata anche attivatao la protezione umanitaria temporanea per i rifugiati in fuga dall’Ucraina, offrendo il diritto di accesso al mercato del lavoro e alla salute.

Ucraina, incontro Draghi-Von der Leyen: "Ue unita su energia e rifugiati. Lavoriamo a nuove sanzioni"

Il presidente del Consiglio a Bruxelles: “Italia al lavoro per ridurre dipendenza dal gas russo”.

“L’Ue ha dato prova di straordinaria unità. Siamo uniti nel rispondere all’appello del presidente Zelensky che ci ha chiesto aiuti finanziari, umanitari e militari. Questa unità …

“Stiamo vivendo i tempi più bui dalla Seconda guerra mondiale. I civili sono le prime vittime della guerra di Putin. L’Ue sosterrà e proteggerà chi scappa dall’Ucraina, qualunque sia la loro nazionalità”, ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell.

“Avendo visitato il confine, abbiamo visto scene incredibilmente toccanti di funzionari, società civile e cittadini comuni correre in aiuto di chi fuggiva dall’Ucraina. L’Ue sostiene questi sforzi con tutti gli strumenti di cui dispone”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione per lo stile di vita europeo Margaritis Schinas.

“La solidarietà mostrata dagli europei è una gradita tregua in questi tempi difficili. Ho visto in prima persona questo spirito a Siret, in Romania, e a Medyka, in Polonia. Quando agiamo insieme siamo efficaci”, ha detto la commissaria agli affari interni Ylva Johansson.

“La nostra prima assistenza di emergenza sta già venendo consegnata”, ha dichiarato il commissario all’allargamento Olivér Várhelyi. “Stiamo preparando urgentemente un pacchetto da 330 milioni di euro per assistere le persone in fuga dall’Ucraina, soprattuto bambini e anziani”, ha concluso.