Gas, Israele è pronto a diventare un fornitore importante per l’Europa

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi in conferenza stampa con il primo ministro israeliano Naftali Bennett (a destra). [EPA-EFE/ABIR SULTAN / POOL EPA POOL]

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi sono stati in Israele martedì 14 giugno per discutere di energia ed esportazioni di gas naturale.

Sia Draghi che von der Leyen hanno discusso con Israele di questioni energetiche: il Paese è passato dall’essere un importatore di gas naturale ad esportarlo negli ultimi anni grazie al ritrovamento di alcuni giacimenti sottomarini.

Von der Leyen ha incontrato lunedì 13 giugno il ministro degli esteri Yair Lapid, che ha dichiarato che il rapporto di Israele con l’Ue è “un asset strategico”, e poi con la ministra per l’energia Karine Elharrar, a cui  la presidente della Commissione ha reiterato la necessità per l’Ue del gas naturale israeliano.

Draghi ha a sua volta incontrato Lapid, con cui ha discusso dell’approfondimento “dei rapporti tra Israele e Italia, della situazione geopolitica dopo la guerra in Ucraina e della cooperazione tra i due Paesi”.

Draghi e von der Leyen hanno poi incontrato entrambi il primo ministro Naftali Bennett nella giornata di martedì 14 giugno, per discutere di cooperazione e di forniture energetiche.

“L’Italia è impegnata a combattere l’antisemitismo in tutte le sue forme e a difendere i valori fondamentali dell’Unione europea: pace, tolleranza e fratellanza”, ha dichiarato Draghi.

“Israele è per l’Italia un Paese amico e un partner fondamentale. Dall’inizio della pandemia c’è stato un continuo scambio di informazioni per migliorare la gestione dei vaccini e il controllo dei contagi. Vogliamo che questa cooperazione si estenda anche in altri ambiti”, ha detto Draghi.

“Vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione nei settori più innovativi: robotica, mobilità sostenibile, aerospazio, tecnologia applicata all’agricoltura”, ha proseguito Draghi. “Vogliamo ridurre la nostra dipendenza dal gas russo e accelerare la transizione energetica verso gli obiettivi climatici che ci siamo dati”:

“L’Italia continua a sostenere in maniera convinta l’Ucraina e il suo desiderio di far parte dell’Ue. Ringraziamo il governo israeliano per il suo sforzo di mediazione. Noi continueremo a lavorare perché si giunga quanto prima a un negoziato di pace nei termini che Kiev riterrà accettabili”, ha detto.

“Dobbiamo operare con la massima urgenza dei corridoi sicuri per il trasporto del grano. Abbiamo pochissimo tempo perché tra poche settimane il nuovo raccolto sarà pronto e a quel punto potrebbe essere impossibile conservarlo”, ha concluso Draghi.

“Farò tutto il necessario per portare i rapporti tra Italia e Israele a nuove vette”, ha annunciato Bennett in conferenza congiunta con Draghi. “Apriamo un nuovo capitolo nei nostri rapporti: abbiamo concordato di fare presto un vertice intergovernativo in Israele dopo quasi un decennio di pausa”, ha aggiunto.

“Uno dei principali temi che abbiamo affrontato oggi è quello energetico: Israele potrà aiutare l’Europa attraverso il gas naturale estratto nelle sue acque territoriali”, ha proseguito Bennett, confidando poi che anche il Libano decida di sfruttare le riserve presenti nel suo territorio.

Israele ha fatto sapere di essere pronto a sostenere le necessità di gas dell’Ue attraverso le sue riserve sottomarine. Tuttavia, al momento il trasporto sarebbe complesso perché manca un gasdotto diretto tra i suoi pozzi di estrazione offshore e l’Europa.

Tra gli scenari possibili per ovviare al problema vi è la possibilità di trasportare il gas in Egitto, dove verrebbe poi liquefatto e spedito via nave. In alternativa sarebbe necessario costruire un gasdotto per la Turchia, oppure procedere con il progetto EastMed che collegherebbe Israele, Cipro e Grecia.