Coronavirus, l’UE crea un ponte aereo umanitario

Una donna attende di fare il test per il Covid-19 a Johannesburg, in Sud Africa. [EPA-EFE/KIM LUDBROOK]

L’Europa è una delle aree del mondo più colpite dal coronavirus ma è allo stesso tempo l’area in cui il sistema sanitario è maggiormente in grado di fronteggiare l’emergenza. Nonostante in alcuni Paesi i tagli alla sanità siano stati ingenti, l’Unione Europea è l’area del mondo in cui l’assistenza sanitaria è garantita come diritto a tutti i cittadini, secondo l’idea di un welfare universale. Non avviene lo stesso ad esempio negli Stati Uniti dove la sanità è privata. E non avviene soprattutto nelle aree più povere del mondo.

La Commissione Europea ha istituito un ponte aereo umanitario europeo per trasportare gli operatori umanitari e le forniture di emergenza per la risposta al coronavirus in alcune delle aree più critiche del mondo.

Janez Lenarčič, commissario europeo per la gestione delle crisi, si è già recata a Bangui per incontrare S.E. Faustin-Archange Touadéra, presidente della Repubblica centrafricana, e alcune organizzazioni umanitarie.

Il commissario Janez Lenarčič ha dichiarato: “Lasciare una qualsiasi area del mondo senza protezione oggi significa lasciarci tutti senza protezione domani. Nell’ambito della nostra risposta globale, l’UE aprirà un ponte aereo umanitario dedicato per far arrivare gli aiuti nelle zone che mancano di rifornimenti a causa delle difficoltà del transito globale. Questo può essere un’ancora di salvezza per alcune delle comunità più vulnerabili del mondo”.

Il personale umanitario delle amministrazioni nazionali, delle ONG o delle agenzie delle Nazioni Unite potranno beneficiarne. La Commissione finanzia il 100% dei costi di trasporto, mentre i partner dell’UE rimangono responsabili dell’approvvigionamento del materiale umanitario.

Il primo volo dell’UE, operato in collaborazione con la Francia, partirà da Lione e trasporterà circa 60 operatori umanitari di varie ONG e 13 tonnellate di carichi umanitari. Due successivi voli cargo umanitari seguiranno nei prossimi giorni per trasportare altre 27 tonnellate di forniture umanitarie in totale. Al ritorno, i voli dell’Air Bridge riporteranno indietro i cittadini dell’UE e gli altri passeggeri della Repubblica Centrafricana in un tentativo di rimpatrio.

Nelle prossime settimane sono previsti altri voli umanitari dell’UE, soprattutto in quei Paesi africani in cui la pandemia rischia di aggravare crisi umanitarie già esistenti.