Africa, l’Ue si impegna a sostenere la produzione di vaccini e le imprese locali

Il vertice di Parigi sul finanziamento all'economia africana, 18 maggio 2021. [EPA-EFE/LUDOVIC MARIN / POOL]

L’Unione europea si mobilita per sostenere l’Africa nella sua ripresa dalla pandemia di Covid-19. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato diversi leader global al Summit per il finanziamento delle economie africane, ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron.

L’iniziativa europea si occuperà di mobilitare importanti finanziamenti e competenze tecniche dall’Unione europea e i suoi Stati membri, per affrontare i problemi che bloccano i giovani imprenditori e i piccoli proprietari d’impresa in Africa e impediscono loro di avviare o espandere le loro attività.

“L’Africa è nostra vicina e stretta partner”, ha detto von der Leyen. “Dobbiamo superare questa pandemia insieme. L’Ue può beneficiare molto della dinamica economia africana. Le nostre iniziative congiunte si concentrano sul supporto a giovani imprenditori e piccoli business. L’Europa investirà di più anche nel miglioramento dei sistemi sanitari e nella produzione locale di vaccini”, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue.

Vaccini, il Consiglio Ue discute la proposta francese di 13 milioni di dosi ai Paesi africani

Nel meeting online di giovedì 25 febbraio, i capi di stato e di governo dell’Ue affronteranno anche il tema dell’invio di 13 milioni di vaccini contro il Covid ai paesi africani, sollevato per la prima volta dal presidente francese Emmanuel …

La questione dei vaccini

L’Africa ha subito meno di altri continenti l’impatto del Covid-19 dal punto di vista delle morti. Da fonti ufficiali, il numero totale di vittime sarebbe di 130.000, rispetto ai 3,4 milioni complessivi a livello globale.

Tuttavia, la lentezza nella somministrazione dei vaccini ha fatto emergere la preoccupazione per cui nel continente si possano sviluppare nuove varianti che andranno a diffondersi poi nel resto del mondo. A tal proposito, il presidente francese Macron ha proposto l’obiettivo di vaccinare il 40% della popolazione africana entro la fine del 2021.

“La situazione attuale non è sostenibile, è ingiusta e inefficiente”, ha detto. “Chiediamo all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a quella del commercio (Omc) e al Medicines Patent Pool di rimuovere le restrizioni in termini di proprietà intellettuale che bloccano la produzione di determinati tipi di vaccinI”, ha aggiunto.

La presidente del Fondo monetario internazionale (Imf) Kristalina Georgieva ha avvertito che la lentezza nelle vaccinazioni in Africa avrebbe anche conseguenze economiche.

Migliorare l’ambiente economico

L’Unione europea sta avviando un lavoro coordinato con i partner africani per affrontare le sfide a breve termine poste dal Covid-19: accelerare l’accesso ai vaccini e promuovere una ripresa rapida. Nel frattempo, si affronteranno questioni chiave come la preparazione e il finanziamento di infrastrutture di prima qualità, il potenziamento delle imprese e il miglioramento dell’ecosistema aziendale africano.

Per raggiungere l’obiettivo, l’Europa e gli Stati membri mobiliteranno concessioni finanziarie significative nei prossimi anni e lavoreranno per intrattenere rapporti sempre più stretti con l’Africa e con le sue compagnie.

“È importante potenziare il finanziamento all’Africa, soprattutto facendo leva sul ruolo del settore privato”, ha dichiarato il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni. “L’Ue ha sostenuto le nuove allocazioni tramite i diritti speciali di prelievo del Fondo monetario internazionale (Fmi), che dovrebbero aumentare le finanze dei Paesi più in difficoltà. Sosteniamo anche il nuovo quadro del G20 sul trattamento del debito, che dovrebbe essere implementato velocemente e in maniera trasparente”, ha aggiunto.

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha promesso che le conclusioni del summit saranno supportate dai Paesi del G20 e da tutte le instituzioni multilaterali del mondo. La ristrutturazione del debito avrà un ruolo importante negli sforzi per aiutare l’Africa, ha aggiunto Draghi.

Kristalina Georgieva ha avvertito che la differenza di crescita tra l’Africa e i Paesi sviluppati è preoccupante e molto pericolosa. Nel 2021, per il continente africano è prevista una crescita del 3,2%, rispetto al 6% del resto del mondo.

Partenariato Ue-Africa, il Parlamento Ue chiede una cooperazione alla pari

Adottato un rapporto al Parlamento europeo che mira a impostare relazioni che non siano sbilanciate sulla gerarchia del donatore sul ricevente. L’agenda europea nel continente: Tigrè, questione jihadista in Mozambico e pirateria.

Una serie di più robuste azioni in sostegno dei …

I punti chiave della dichiarazione

La dichiarazione finale del vertice si basa su due pilastri fondamentali, supportati dalla presidente von der Leyen: la soddisfazione delle necessità finanziarie del continente africano e un maggiore sostegno alla crescita a lungo termine.

Il primo pilastro è una serie di impegni per garantire che l’Africa emerga dalla crisi pandemica attraverso un processo rapido, ecologico e sostenibile. L’Ue ha chiesto un pacchetto di finanziamento ambizioso e l’accordo per ampliare notevolmente l’impatto della nuova assegnazione di diritti speciali di prelievo, oltre i 33 miliardi di dollari che andranno direttamente all’Africa, è stato accolto positivamente da Ursula von der Leyen.

Il secondo pilastro, focalizzato sul supporto alla crescita a lungo termine, prevede una serie di iniziative condotte con un approccio “Team Europa”, che aiuteranno lo sviluppo dei piccoli e medi imprenditori. La prima iniziativa, chiamata “Investire nelle nuove imprese in Africa”, aiuterà le aziende africane a lanciarsi sul mercato e creare posti di lavoro.

Sarà creata una nuova piattaforma permanente di coordinamento per investire nei nuovi business in Africa, che comprenderà Commissione Ue, Stati membri, istituzioni di finanziamento allo sviluppo, investitori privati e organizzazioni filantropiche. Tutti insieme lavoreranno per condividere conoscenze e offrire maggiore sostegno alle piccole imprese africane.

L’Ue, gli Stati membri e le istituzioni europee di finanziamento allo sviluppo, come “Team Europa”, sono il maggior partner del continente africano. L’Europa è il maggior investitore in Africa, con oltre 239 miliardi di euro in investimenti diretti nel 2018.

Nei prossimi sette anni, con il nuovo strumento di finanziamento “Global Europe”, 29 miliardi di euro di investimenti sono previsti per l’Africa sub-sahariana e 12,5 miliardi per l’area di vicinato meridionale, di cui una significativa parte destinata al Nordafrica.