Ue: “Airbus è conforme ai regolamenti internazionali, ora gli Usa tolgano i dazi”

Un Airbus A350, il velivolo al centro della controversia tra Airbus, Boeing e l'Organizzazione mondiale del commercio. [EPA-EFE/ANDY RAIN]

Il colosso aerospaziale Airbus ha annunciato venerdì (24 luglio) di aver apportato modifiche ai contratti aeronautici esistenti per adeguarsi a una decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) sulle sovvenzioni. Sia l’azienda che l’UE insistono sul fatto che “elimina qualsiasi giustificazione per i dazi americane”.

Il planemaker europeo ha concordato con i governi francese e spagnolo di modificare i tassi di interesse e i parametri di valutazione del rischio nei suoi cosiddetti contratti di investimento rimborsabili (Rli) per i suoi popolarissimi aerei A350.

Nell’ambito di una disputa in corso con gli Stati Uniti che dura da 16 anni e che ha alimentato le tensioni commerciali transatlantiche, alla fine dello scorso anno la Omc ha deciso che alcuni sussidi pagati ad Airbus non erano legali, spingendo Washington a porre dei dazi sui prodotti europei.

I Rli permettono ai governi nazionali di sostenere alcuni dei costi per lo sviluppo di nuovi aerei, che vengono poi rimborsati con gli interessi nel corso di quasi due decenni. I nuovi cambiamenti portano il pagamento degli interessi in linea con quanto suggerito dall’Omc.

“Abbiamo soddisfatto pienamente tutti i requisiti dell’Omc. Questi ulteriori emendamenti agli Rli dell’A350 dimostrano che Airbus non ha lasciato nulla di intentato per trovare una soluzione”, ha dichiarato Guillaume Faury, Ceo di Airbus.

La decisione dell’Omc ha autorizzato gli Stati Uniti a imporre dazi per un valore di 7,5 miliardi di dollari all’anno, in quella che è stata la concessione più grande mai assegnato dall’organismo ginevrino. Faury ha detto che le sanzioni sono state un po’ più severe a causa dell’epidemia di coronavirus.

Airbus sta pianificando grandi tagli di posti di lavoro e ha già ridotto la produzione di aerei, mentre la rivale Boeing ha accusato il colpo a causa dell’incertezza economica subita dalle compagnie aeree. Nel mese di giugno, le due aziende hanno venduto un solo aereo tra loro.

Il capo del commercio dell’Ue Phil Hogan ha commentato in una dichiarazione che i cambiamenti degli Rli significano che Airbus è in piena conformità con la decisione dell’Omc e che apre la strada ad una rapida soluzione del caso.

“I dazi ingiustificati sui prodotti europei non sono accettabili e, dato l’avvenuto adeguamento richiesto nel caso Airbus, insistiamo affinché gli Stati Uniti li eliminino immediatamente”, ha aggiunto il funzionario irlandese.

Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, il cui governo il mese scorso ha messo a disposizione 15 miliardi di euro per il fondo di recupero del settore aerospaziale, ha anche detto che gli Stati Uniti devono ora eliminare i sovrapprezzi sui prodotti europei, in particolare sul vino francese.

Hogan ha ribadito la sua precedente posizione secondo cui “l’Ue sarà pronta ad avvalersi pienamente dei propri diritti sanzionatori” se gli Stati Uniti si rifiuteranno di revocare le sanzioni. Il Commissario irlandese ha anche ribadito che una decisione sul caso dei sussidi della Boeing è prevista nelle prossime settimane.

A seconda dell’entità di quel premio, Bruxelles giudicherà quali prodotti dovranno essere colpiti con contromisure e ha già pubblicato un elenco esaustivo di potenziali obiettivi, che sarà sottoposto a consultazione pubblica.