Ryanair perde l’ennesimo ricorso contro gli aiuti di Stato alle compagnie di bandiera

Alcuni Boeing 737 di Ryanair all'aeroporto londinese di Stansted. [EPA-EFE/ANDY RAIN]

Secondo i giudici le misure sono conformi al diritto dell’Unione europea.

Ennesima batosta per Ryanair. Mercoledì 14 aprile la Corte di giustizia dell’Ue ha respinto i ricorsi presentati dalla compagnia low cost contro gli aiuti pubblici ricevuti dalla compagnia di bandiera finlandese Finnair e dalla Sas, la compagnia aerea di bandiera di Svezia, Danimarca e Norvegia. La Corte ha stabilito con diverse sentenze che le misure di sostegno messe in campo dai governi di Helsinki, Copenaghen e Stoccolma per fare fronte alla conseguenze della pandemia sono compatibili con le norme Ue.

Il caso Sas

Ad aprile 2020, la Danimarca e la Svezia hanno notificato alla Commissione Ue due misure di aiuto distinte a favore della società Sas Ab, consistenti ciascuna in una garanzia su una linea di credito rinnovabile per un importo massimo di 1,5 miliardi di corone svedesi. Ryanair aveva fatto ricorso alla Corte Ue per ottenere l’annullamento di queste due misure, ma i giudici di Lussemburgo lo hanno respinto.

“Il tribunale respinge, in primo luogo, il motivo di ricorso vertente sul fatto che gli aiuti accordati sarebbero incompatibili con il mercato interno perché destinati a ovviare ai danni subiti da una sola società. A tale riguardo, il Tribunale chiarisce che, conformemente all’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), TFUE, un aiuto può essere destinato a ovviare ai danni arrecati da un evento eccezionale anche se esso va a beneficio soltanto di un’impresa individuale senza ovviare all’integralità dei danni arrecati da tale evento. Di conseguenza, la Commissione non era incorsa in un errore di diritto per il solo fatto che delle misure di aiuto a favore della Sas non beneficiavano tutte le vittime dei danni causati dalla pandemia di Covid-19”, si legge nella sentenza.

Ryanair continua la battaglia contro gli aiuti di stato alle compagnie di bandiera

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Nel ricorso Ryanair contestava anche la proporzionalità delle misure di aiuto rispetto ai danni causati alla compagnia aerea Sas dalla pandemia. Secondo i giudici non è così dato che la Commissione aveva presentato con sufficiente precisione un metodo di calcolo per la valutazione del danno.  “A tale proposito – prosegue la sentenza – il Tribunale sottolinea, l’impegno assunto dalla Danimarca e dalla Svezia di effettuare una valutazione ex post del danno effettivamente subìto dalla Sas, non oltre il 30 giugno 2021, e di chiedere, se del caso, a quest’ultima il rimborso dell’aiuto eccedente il danno in questione”.

La Corte di giustizia Ue ha respinto anche l’idea che questi aiuti costituissero una disparità di trattamento. “Un aiuto individuale comporta infatti, per sua natura, una differenza di trattamento, se non una discriminazione, la quale è insita nel carattere individuale della misura – spiegano i giudici -. Sostenere che un aiuto del genere è contrario al principio di non discriminazione equivarrebbe, quindi, a mettere sistematicamente in discussione la compatibilità con il mercato interno di qualsiasi aiuto individuale, quando invece il diritto dell’Unione consente agli Stati membri di concedere simili aiuti, purché siano soddisfatte le condizioni previste all’articolo 107 Tfu”.

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Secondo una …

Il caso Finnair

Secondo la Corte Ue anche il prestito di 600 milioni destinato a coprire il suo fabbisogno di capitale di esercizio, che la Finlandia ha concesso alla compagnia Finnair è conforme al diritto dell’Unione.

Secondo il Tribunale, le modalità di concessione della garanzia sono idonee a conseguire l’obiettivo previsto, essendo stati sufficientemente dimostrati l’esistenza di un grave turbamento dell’economia finlandese causato dalla pandemia di Covid-19 e i significativi effetti negativi di quest’ultima sul mercato finlandese del trasporto aereo. “La misura di aiuto – si legge nella sentenza – è, inoltre, necessaria, dal momento che la Finnair rischiava il fallimento a causa della riduzione improvvisa della sua attività provocata dalla pandemia e dell’impossibilità di coprire il suo fabbisogno di liquidità facendo ricorso ai mercati del credito. Infine, tenuto conto dell’importanza della Finnair per l’economia finlandese, la concessione della garanzia statale unicamente a quest’ultima non eccede i limiti di quanto è adeguato e necessario alla realizzazione degli obiettivi perseguiti dalla Finlandia”.