Ryanair continua la battaglia contro gli aiuti di stato alle compagnie di bandiera

Un Boeing 737 - 8AS di Ryanair in atterraggio all'aeroporto di Riga, Lettonia. [EPA-EFE/TOMS KALNINS]

Dopo il ricorso contro la Commissione europea per gli aiuti a Klm presentato a dicembre, Ryanair ha contestato le concessioni ad altri 15 vettori aerei, tra cui Lufthansa, , Air France, Sas e Tap, ma anche agli schemi di sostegno che portano benefici alle compagnie aeree.

La Corte generale ha annunciato che gli schemi di supporto approvati dalla Commissione per Air France e Sas non sono discriminatori, come invece chiedeva il vettore low cost irlandese. La Corte Ue ha infatti stabilito che gli aiuti sono stati “appropriati per il danno causato dalla pandemia”.

Ryanair ha subito annunciato che ricorrerà in appello. “È il momento che la Commissione europea smetta di cedere alle politiche di salvataggio inefficienti dei governi nazionali e cominci a proteggere il mercato unico, che è la migliore risorsa europea per la ripresa dalla pandemia”, fa sapere la compagnia irlandese.

La Commissione europea ha risposto che “la Corte generale ha ritenuto che gli aiuti di stato concessi da Francia e Svezia e approvati dalla Commissione fossero necessari, appropriati e proporzionati e non costituissero una violazione del principio di non discriminazione in termini di nazionalità, né causassero una restrizione ingiustificata della libertà di proporre servizi”.

Ryanair, ricorso contro la Commissione Ue per gli aiuti di Stato a Klm

La compagnia low-cost irlandese Ryanair ha avviato un’azione legale contro la Commissione europea, per la sua decisione di approvare i 3,4 miliardi di euro di aiuti di Stato del governo olandese a favore della compagnia di bandiera olandese Klm.

Secondo una …

Ryanair aveva presentato 16 casi di fronte alla Corte per contestare le regole sugli aiuti di stato, ritenute troppo vantaggiose per le compagnie di bandiera, discriminatorie nei confronti degli altri vettori e per questo in contrasto con le regole sul mercato unico europeo.

“Oltre 30 miliardi di euro di aiuti sono stati regalati alle compagnie di bandiera europee. Se questo viene permesso, si rischia di minare la parità di condizioni nell’aviazione europea per decenni”, ha dichiarato Ryanair.

Il vettore irlandese ha tracciato una distinzione tra gli aiuti a specifiche compagnie e quelli disponibili per tutti, come il Covid Corporate Finance Facility britannico da cui Ryanair ha attinto 600 milioni di euro di liquidità per assestare il suo bilancio.

La International Air Transport Association (Iata), che rappresenta le compagnie aeree a livello globale, ha detto che il supporto dei governi sarà fondamentale per evitare il collasso dei vettori a causa della pandemia.