Polonia, multa da 6,45 miliardi a Gazprom per il gasdotto Nord Stream 2

epa08147770 Flags wave outside of the Russian Gazprom company's headquarters in Moscow, Russia, 21 January 2020. According to Gazprom's plans, the Nord Stream 2 natural gas pipeline from Russia to Germany should be completed at the beginning of 2021, despite US sanctions against companies laying pipes for the natural gas pipeline. EPA-EFE/MAXIM SHIPENKOV

Parole dure del Primo ministro polacco che pone l’interrogativo se proseguire con la Russia sul progetto, mentre il provvedimento dell’autorità anti-monopolio della Polonia colpisce il colosso del gas russo per il collegamento tra Mosca e la Germania, sanzione che interessa anche altri cinque giganti del settore, tra cui la Shell. Giù il titolo in Borsa.

L’autorità anti-monopolio polacca UOKiK, mercoledì 7 ottobre, ha dichiarato di esigere dalla Gazprom una multa di 6,45 miliardi di euro per il gasdotto Nord Stream 2 che collega la Russia alla Germania. Nel maggio scorso il colosso russo aveva interrotto il transito di gas in Polonia.

L’UOKiK aveva avvertito nel 2016 che, se costruito, l’enorme infrastruttura avrebbe potuto ostacolare la concorrenza e si era quindi rifiutato di approvare il consorzio (di cui fanno parte Shell e altre grosse compagnie) e, nel 2018, ha poi avviato una procedura antitrust contro le società interessate.

“Tomasz Chrostny, presidente di UOKiK, ha imposto una sanzione di oltre 29 miliardi di złoty (più di 6,45 miliardi di euro) a Gazprom, e di oltre 234 milioni a cinque società che partecipano alla costruzione del gasdotto – a causa della mancata approvazione della transazione Nord Stream 2”, si legge in una dichiarazione sul sito web che ha riportato Euractiv.

Polonia, Ucraina, Stati Baltici e Usa si oppongono ferocemente a Nord Stream 2, temendo che aumenti la dipendenza dell’Europa dalle forniture energetiche russe che Mosca potrebbe poi utilizzare per esercitare pressioni politiche.

La Polonia dipende ancora dalla Russia per la maggior parte del suo gas, ma ha dichiarato che rescinderà un importante contratto con Gazprom grazie ad una diversificazione delle fonti energetiche.

Senza precedenti

A seguito dell’annuncio il prezzo del titolo Gazprom è sceso di circa 1,4% e la società ha dichiarato ricorso contro la multa.

Gazprom sostiene che “non è fondamentalmente d’accordo con la posizione della UOKiK” e con l’ammenda inflitta, aggiungendo che Nord Stream 2 “non è stata implementata da una joint venture ma da una controllata di Gazprom con finanziamento del debito”.

“L’importo senza precedenti della multa indica la volontà di opporsi alla realizzazione del progetto Nord Stream 2 con tutti i mezzi”, ha detto.

Parlando a Bruxelles, il commissario Ue per la concorrenza Margrethe Vestager ha sottolineato che l’importo elevato dell’ammenda è “molto raro”.

Il controverso collegamento energetico multimiliardario tra la Russia e la Germania si snoderà sotto il Mar Baltico ed è destinato a raddoppiare le spedizioni di gas russo verso la Germania, la più grande economia dell’Unione europea.

La mossa di UOKiK arriva pochi giorni dopo che il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha fatto riferimento l’avvelenamento del leader russo dell’opposizione anti-Putin Alexei Navalny, che ha esortato la Germania e gli altri partner dell’Ue a non chiudere un occhio sui diritti umani quando fanno affari con Mosca.

“Vale anche la pena di considerare molto profondamente se questo non sia un momento cruciale (l’avvelenamento di Navalny) in cui tutti noi dovremmo dire che non ha senso portare avanti un progetto come Nord Stream 2 con la Russia”, ha detto Morawiecki ai giornalisti in un summit Ue a Bruxelles giovedì 1 ottobre.

“Spero che anche molti altri Paesi confermeranno che l’avvelenamento di Navalny e Nord Stream 2 non sono due argomenti separati”, ha aggiunto.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, da parte sua, ha detto di non avere dubbi sul fatto che Gazprom farà “tutto quello che può e deve essere fatto” per rispondere al provvedimento polacco.

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