L’offensiva di Bruxelles contro evasione e concorrenza fiscale sleale

Il commissario all'Economia Paolo Gentiloni presenta il pacchetto in conferenza stampa a Bruxelles. [EPA-EFE/Francisco Seco / POOL Pool]

La Commissione europea adotta un nuovo pacchetto di misure contro l’evasione fiscale delle aziende in Europa e la pianificazione fiscale aggressiva di alcuni Paesi membri.

Il piano della Commissione presenta 25 azioni da attuare entro il 2024 per rendere la tassazione più semplice, più equa e più in sintonia con l’economia moderna. L’obiettivo è aiutare gli Stati membri a sfruttare il potenziale dei dati e delle nuove tecnologie, a combattere meglio la frode fiscale, a migliorare la conformità e a ridurre gli oneri amministrativi.

Concorrenza sleale in Europa

Bruxelles propone di riformare il codice di condotta sulla tassazione delle imprese per poter contrastare la concorrenza fiscale sleale all’interno dell’Unione europea e la pianificazione fiscale aggressiva. Paesi Bassi, Cipro, Malta, Lussemburgo, Irlanda e Ungheria sono finiti più volte nel mirino dell’Antitrust proprio con l’accusa di dumping fiscale.

“Non parliamo di paradisi fiscali, ma dei rischi di una tassazione aggressiva che, per attrarre le imprese, rischia di danneggiare la parità di condizioni nel mercato unico. Da sempre la Commissione incoraggia a correggere queste distorsioni”, ha spiegato il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.

 

Ue: niente aiuti di Stato alle imprese che fanno affari nei paradisi fiscali

La Commissione europea raccomanda agli Stati membri di non concedere aiuti di Stato alle imprese che hanno legami con i cosiddetti paradisi fiscali.

Nella lista nera di Bruxelles ci sono 12 territori: Samoa Americane, Isole Fiji, Guam, Oman, Samoa, Trinidad e …

Paradisi fiscali e lotta all’evasione

Il piano intende anche migliorare l’elenco delle giurisdizioni non cooperative dell’Ue, vale a dire i paradisi fiscali al di fuori dell’Unione. L’esistenza di una black list finora ha contribuito a incoraggiare i Paesi terzi ad adottare standard di buona governance fiscale, ma ora l’esecutivo di Bruxelles intende fare di più.

“Quando si tratta di pagare le tasse, dobbiamo rendere la vita più facile a imprese e cittadini onesti e più difficile a truffatori ed evasori. Queste proposte aiuteranno gli Stati membri ad assicurarsi le entrate di cui hanno bisogno per investire nelle persone e nelle infrastrutture, creando nel contempo un contesto fiscale migliore per i cittadini e le imprese in tutta Europa”, ha continuato Gentiloni.

Secondo le stime di Bruxelles le perdite annuali di entrate nell’Ue dovute evasione fiscale internazionale da parte di privati ammontano a 46 miliardi di euro, l’elusione dell’imposta sulle società a oltre 35 miliardi e le frodi sull’Iva transfrontaliere a 50 miliardi.

La semplificazione dell’Iva

In agenda ci sono anche alcune proposte per semplificare le norme Iva in molti settori diversi: servizi finanziari, trasporto passeggeri, agenzie di viaggio e tour operator. Tra gli obiettivi c’è anche quello di adeguare le norme Iva europee alla digitalizzazione, per facilitare la conformità e migliorare la lotta contro la frode. Inoltre l’esecutivo di Bruxelles sta studiando una serie di misure per prevenire e risolvere controversie in materia di Iva, migliorare la certezza del diritto, la neutralità e l’equità ed evitare casi di doppia imposizione.

La stretta sulle big tech

Le regole di trasparenza fiscale saranno estese anche alle piattaforme digitali, in modo che chi guadagna con la vendita di beni o servizi sulle piattaforme paghi la sua quota di tasse. Gli Stati membri forniranno gli strumenti per scambiare automaticamente informazioni sulle entrate guadagnate dai venditori su piattaforme digitali e per garantire un’adeguata riscossione delle imposte. Le regole si applicheranno a tutte le piattaforme. La proposta introduce anche obblighi di rendicontazione uniformi sui redditi guadagnati da coloro che vendono beni o servizi attraverso queste piattaforme che effettueranno le segnalazioni solo in uno Stato membro selezionato e solo una volta all’anno.