Guerra dei dazi, gli Usa sospendono quelli sui beni di lusso francesi

Una borsa dello stilista francese Christian Lacroix è esposta alla mostra di borse "Taschen" al Museo Nazionale Bavarese di Monaco di Baviera, Germania, il 10 aprile 2013. EPA/INGA KJER

Gli USA non applicheranno i dazi del 25% su cosmetici, borse e altri prodotti d’importazione francese, contrariamente a quanto era stato annunciato a luglio.

L’Ufficio del Rappresentante del Commercio statunitense (Ustr) ha annunciato giovedì 7 gennaio che i dazi del 25% sui beni d’importazione francese, che valgono circa 1,3 miliardi di dollari l’anno, saranno sospesi indefinitamente.
Washington aveva annunciato le tariffe a luglio, in risposta ad una tassa francese sui servizi digitali (DST) che danneggerebbe aziende come Google, Facebook, Apple e Amazon. Non si tratta però di una resa. La guerra dei dazi è sempre aperta, come dimostra il fatto che il primo gennaio sono stati aggiunti alla lista dei prodotti colpiti da dazi americani anche alcuni componenti aeronautiche, vini e cognac.
Perché allora questa decisione? L’USTR ha fatto sapere che la sospensione dell’azione contro la Francia, permetterà di perseguire una risposta coordinata in dieci indagini simili che coinvolgono altri paesi, tra cui India, Italia, Gran Bretagna e Turchia.

“Il Rappresentante del Commercio degli Stati Uniti ha deciso di sospendere le tariffe alla luce delle indagini in corso su DST simili adottate o in corso di esame in altre dieci giurisdizioni”, ha detto l’USTR in una dichiarazione. “Queste indagini hanno fatto progressi significativi, ma non hanno ancora raggiunto una determinazione sulle possibili azioni commerciali”, ha detto, aggiungendo il suo obiettivo di raggiungere una “risposta coordinata in tutte le indagini DST in corso”. Secondo Washington le tasse sul digitale sono incompatibili con i principi fiscali internazionali, aprendo la strada a potenziali ritorsioni tariffarie.
Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha ribattuto dicendo: “Riteniamo che queste sanzioni non siano legittime secondo le regole del WTO. Chiediamo ancora una volta una soluzione globale alle controversie commerciali tra gli Stati Uniti e l’Europa nelle quali siamo tutti perdenti, soprattutto in questo periodo di crisi”.

Il rinvio in ogni caso permette di guadagnare un po’ di tempo per trattare. Il commissario UE per il commercio Valdis Dombrovskis ha dichiarato in un tweet di aver preso atto del rinvio e  ha spiegato che l’Unione Europea è disposta a lavorare con Washington per trovare una soluzione globale per una tassazione equa del settore digitale: “L’UE è pronta ad esplorare tutte le opzioni nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero applicare unilateralmente queste misure commerciali”, ha però aggiunto.
Nel frattempo, le borse griffate francesi sono salve, almeno per un po’.