Fca-Psa, via libera degli azionisti alla fusione: nasce il gruppo Stellantis

Le assemblee degli azionisti di Fca e Psa hanno approvato la fusione, che dà origine al gruppo Stellantis. [EPA-EFE/JULIEN DE ROSA / MAURITZ ANTIN]

Con l’approvazione da parte delle assemblee degli azionisti dei rispettivi marchi, la fusione tra Fiat-Chrysler e Peugeot-Citroën è stata ratificata e dà origine a Stellantis, il quarto gruppo automobilistico a livello mondiale.

Nella mattinata di lunedì 4 gennaio è arrivata l’autorizzazione dell’assemblea del gruppo francese, con il 99,99% dei consensi, mentre nel pomeriggio è giunta anche l’approvazione da parte di Fca, con il 99,15%.

“È un giorno storico per Fca, Psa e per i soci di entrambe le società. Negli ultimi dieci anni abbiamo aumentato di 5 volte il valore del gruppo Fiat e la fusione proposta è un coraggioso passo avanti nel nostro percorso”, ha dichiarato il presidente di Fiat-Chrysler John Elkann.

“Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità. Intendiamo svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione del futuro, è stata quest’ambizione a unirci”, ha aggiunto Elkann, che sarà anche presidente della neonata Stellantis.

“Stellantis avrà un ampio ventaglio di marchi”, ha spiegato il Ceo di Fca, Mike Manley. “Ci saranno Jeep, Peugeot, Fiat, Opel, Ram, Citroën e Maserati, per citarne alcuni. Ognuno di loro ha una lunga storia, forti radici nazionali e internazionali”.

“La nostra prima priorità sarà raggiungere le sinergie da 5 miliardi di euro l’anno”, ha dichiarato il presidente del consiglio di gestione di Psa Carlos Tavares, che ricoprirà la carica di Ceo di Stellantis. “Questo progetto mira a proteggere i lavoratori e garantire il futuro della società. Ha dimostrato la grande maturità degli azionisti dei due gruppi, che hanno una visione chiara dell’avvenire”, ha aggiunto.

Stellantis sarà perciò il quarto gruppo automobilistico mondiale per volume di vendite, con oltre 8 milioni di unità all’anno, 400.000 dipendenti e 180 miliardi di euro di fatturato. La fusione ha portato a una salita in borsa dei relativi titoli, con Peugeot in crescita del 3% a Parigi e Fiat Chrysler del 2% a Milano.

Fiat-Chrysler e Psa, l’accordo di fusione riceve il via libera dall’Ue

La Commissione europea ha concesso l’approvazione condizionale all’accordo di fusione tra il gruppo italo-americano Fiat-Chrysler Automobiles e la francese Peugeot Citroën (Psa) lunedì 21 dicembre. L’accordo, del valore di 38 miliardi di dollari (oltre 31 miliardi di euro), darebbe origine …

Le preoccupazioni dell’Ue e dei sindacati

L’accordo era stato precedentemente messo sotto indagine dall’Antitrust europeo per possibili violazioni della concorrenza nel settore dei furgoni, ma aveva successivamente ricevuto il via libera dall’Ue.

La Commissione europea ha assicurato che Psa avrebbe continuato a collaborare con Toyota per vendere veicoli commerciali leggeri in Europa con il marchio giapponese. Sarebbe anche stato garantito l’accesso alla rete di manutenzione agli altri marchi.

I sindacati francesi hanno espresso perplessità sull’accordo, nonostante le rassicurazioni di Carlos Tavares secondo cui nessun impianto produttivo sarebbe stato chiuso. “Complessivamente si tratta di una buona assicurazione sul futuro della compagnia”, ha dichiarato un rappresentante del sindacato Ctfc in Psa. Tuttavia si è anche chiesto quali sinergie sarebbero state attuate e che conseguenze avrebbero avuto sui siti produttivi in Francia.