Facebook, l’antitrust Ue estende la scadenza per l’indagine su Kustomer

L'acquisizione di Kustomer da parte di Facebook è finita nel mirino della Commissione europea. [EPA/LUONG THAI LINH]

L’autorità antitrust europea ha esteso la scadenza per la decisione sull’acquisizione da parte di Facebook della startup sui servizi al cliente Kustomer di una settimana, fino al 15 dicembre.

L’esecutivo Ue, che si occupa di controllare i problemi di concorrenza all’interno dell’Unione, ha aperto un’indagine completa sull’accordo tra Facebook e Kustomer questo mese per via delle preoccupazioni dovute alla concorrenza e al rischio di dare alla compagnia americana una posizione troppo dominante.

Facebook ha affermato che collaborerà pienamente con la Commissione nell’indagine. L’esecutivo ha deciso di estendere la scadenza dell’indagine dopo che l’azienda di Menlo Park ha chiesto più tempo. Questo tipo di estensioni sono comuni nel periodo estivo.

Anche l’agenzia per la concorrenza britannica ha aperto un’indagine sull’accordo, mentre anche la controparte tedesca sta verificando se sia necessario dare la sua approvazione.

Facebook, la Commissione Ue apre un'indagine sull'acquisizione di Kustomer

L’Ue ha lanciato lunedì 2 agosto un’indagine per l’acquisizione da parte di Facebook della compagnia Kustomer. La preoccupazione è che il gigante dei social network americano potrebbe restringere l’uso da parte delle start-up americane rivali delle piattaforme WhatsApp e Instagram.

Un’investigazione …

L’accordo Facebook-Kustomer

L’Ue ha aperto un’indagine il 2 agosto sull’acquisizione da parte di Facebook di Kustomer, start-up specializzata nei servizi di gestione delle relazioni con i clienti (Crm) che offre la possibilità di visualizzare sulla stessa piattaforma i diversi canali di comunicazione con la clientela.

La Commissione europea aveva espesso preoccupazioni per il rischio che l’acquisizione da parte di un gigante dei social network potesse garantire all’azienda americana un vantaggio illecito nel settore della pubblicità online.

Inoltre, la Commissione teme che, grazie alla sua posizione importante, Facebook possa attuare strategie di ostruzionismo contro le start-up e le piccole aziende nel settore dei Crm, riducendo la concorrenza e portando a prezzi maggiori e qualità inferiore.