Daewoo-Hyundai, la Commissione Ue blocca la fusione dei cantieri navali sudcoreani

Il cantiere navale di Hyundai Heavy Industries, la cui acquisizione di Daewoo Shipbuilding è stata bloccata dalla Commissione europea. [EPA-EFE/YONHAP SOUTH KOREA OUT]

La Commissione europea ha vietato l’acquisizione di Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering da parte di Hyundai Heavy Industries. La fusione tra i due cantieri navali sudcoreani avrebbe provocato una posizione dominante da parte della nuova società e ridotto la concorrenza nel settore della costruzione di navi per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl).

La fusione tra le due aziende sudcoreane è stata bloccata dalla Commissione europea, che ritiene che la nuova compagnia che si creerebbe avrebbe una posizione dominante nel mercato della costruzione delle navi per il trasporto di gas naturale liquefatto.

Il veto arriva  due anni dopo il blocco della fusione tra l’indiana Tata Steel e la tedesc ThyssenKrupp e tre anni dopo quello tra i costruttori di materiale ferroviario Siemens e Alstom, infastidendo Germania e Francia. Solo dieci fusioni sono state bloccate dalla Commissione negli ultimi dieci anni, a fronte di oltre 3 mila approvate.

“Le grandi navi per il trasporto del Gnl sono un elemento essenziale nella catena di approvvigionamento del gas naturale liquefatto e permettono il trasporto di questa fonte di energia in tutto il mondo. Il Gnl contribuisce alla diversificazione delle fonti energetiche e perciò contribuisce alla sicurezza energetica”, ha detto la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager.

“La fusione tra Daewoo Shipbuilding e Hyundai Heavy Industries avrebbe portato a una posizione dominante nel mercato per la costruzione di grandi navi per il trasporto del Gnl, per cui c’è una grande richiesta da parte delle società di trasporto europee”, ha proseguito.

“Dato che non sono stati presentati rimedi, la fusione avrebbe portato a meno fornitori e prezzi più alti per le navi che trasportano Gnl. Ecco perché abbiamo proibito la fusione”, ha concluso  Vestager.

La decisione della Commissione fa seguito a un’investigazione approfondita sulla possibile acquisizione. Entrambe le compagnie sono leader globali nella costruzione di grandi navi per il trasporto del Gnl, due dei tre principali in questo mercato altamente concentrato.

Le grandi navi da trasporto di Gnl sono in grado di trasportare oltre 145 mila metri cubi di gas a una temperatura di -162 °C. Negli ultimi cinque anni, il mercato per la loro costruzione ha raggiunto i 40 miliardi di euro, con i clienti europei che costituivano circa il 50% degli ordini.

Durante l’investigazione, la Commissione Ue ha verificato i rischi connessi all’operazione per i mercati di petroliere, navi da trasporto di Gpl, Gnl (piccole e grandi) e porta container. La decisione presa riguarda solo il mercato delle grandi navi da trasporto di Gnl.

Secondo le indagini dell’esecutivo, la nuova azienda nata dalla fusione avrebbe detenuto almeno il 60% delle quote di mercato nel settore, che già di per sé rappresenterebbe una posizione dominante. Inoltre, sarebbe rimasto un solo grande concorrente nel mercato globale (Samsung Heavy Industries, anch’essa coreana), che però non avrebbe la forza per contrastare la posizione della nuova azienda.

Dato che si tratta di un mercato complesso in cui entrare, in cui diverse aziende sono uscite negli ultimi anni ma nessuna ha fatto il suo ingresso, i clienti hanno poche possibilità di scelta ed effettuano piccoli ordini.