Boeing, i 737 Max tornano ufficialmente in volo in Europa

L'Easa ha dato il via libera definitivo al ritorno in volo del Boeing 737 Max. [EPA-EFE/ANDY RAIN]

Mercoledì 27 gennaio l’ente regolatore europeo per la sicurezza dell’aviazione (Easa) ha concesso l’autorizzazione al ritorno in volo per i Boeing 737 Max, bloccati a terra da 22 mesi dopo due incidenti mortali che li hanno coinvolti.

“In seguito a un’estesa analisi da parte dell’Easa, abbiamo determinato che il Boeing 737 Max può tornare in attività in sicurezza”, ha dichiarato il direttore dell’agenzia europea Patrick Ky. “Questa valutazione è stata condotta in totale indipendenza rispetto a Boeing o all’ente regolatore americano e senza alcuna pressione di tipo politico o economico”, ha precisato l’agenzia.

Lo scorso settembre, l’Easa ha condotto i suoi test di volo in Canada sul Boeing 737 Max, un passaggio importante per il processo di ricertificazione del velivolo. Nei due incidenti che hanno causato la messa a terra dell’ultima versione dell’aereo di linea più diffuso del mondo erano morte in tutto 346 persone.

La causa degli incidenti è stata individuata dagli investigatori in un difetto del sistema di controllo del volo, il Mcas (Maneuvering Characteristics Augmentation System), che aveva il compito di impedire lo stallo del velivolo in fase di salita, ma che invece continuava a dirigere il muso dell’aereo verso il basso.

Ky ha confermato che l’Easa continuerà a monitorare da vicino il 737 Max nel suo ritorno in servizio. Ora, tutti i piloti dell’aeromobile dovranno completare un addestramento supplementare con un simulatore specifico per poterlo operare.

Questa decisione è stata accolta con favore dall’European Cockpit Association (Eca), che rappresenta i piloti in tutta Europa. “Un’idea fondamentalmente sbagliata, poi rivelatasi letale, ha influenzato il design iniziale del velivolo e il suo processo di certificazione: che il costo dell’addestramento di un pilota sia un fardello, piuttosto che un investimento. È importante che la ricertificazione abbia corretto questo problema”, ha dichiarato Tanja Harter, direttrice degli affari tecnici dell’Eca.

Lunedì 25 gennaio alcuni europarlamentari hanno sentito il direttore dell’Easa sulla ricertificazione del 737 Max, sottoponendo i loro dubbi sul precedente affidamento dell’agenzia sulla Federal Aviation Administration americana per le valutazioni sulla sicurezza.

L’ente americano è stato pesantemente criticato dopo gli incidenti che hanno coinvolto i 737 Max per la sua procedura di certificazione. Ky ha però assicurato gli europarlamentari che l’Easa intraprenderà un approccio più indipendente per le verifiche sulla sicurezza d’ora in poi. “Sarà un grande sforzo, ma sarà rassicurante per i cittadini europei”, ha dichiarato.

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Boeing e Airbus in difficoltà

Nonostante il via libera ricevuto, non si può prevedere il numero di compagnie che decideranno di affidarsi nuovamente al Boeing 737 Max, né quanto velocemente sarà reintegrato in servizio, viste le difficoltà del settore dell’aviazione a causa della pandemia.

Boeing e la sua rivale europea, Airbus, si trovano a fronteggiare gravi problemi: gli ordini di nuovi velivoli continuano a essere cancellati e il rischio di tagli al numero di lavoratori si fa sempre più pressante.

Il costruttore americano ha riportato perdite per 11,9 miliardi di dollari (9,8 miliardi di euro) nel 2020, di cui 6,5 miliardi dovuti al ritardo del suo nuovo modello 777X. Il velivolo, che avrebbe dovuto essere consegnato a partire dal 2022, non sarà pronto prima del 2023.

“Lo scorso anno è stato devastante per la nostra industria”, ha dichiarato il direttore esecutivo  Dave Calhoun. “L’impatto della pandemia sul traffico aereo, unito alla messa a terra dei 737 Max, ci ha messi a dura prova”. A causa delle condizioni di difficoltà, l’azienda ha annunciato un piano di licenziamenti di 30.000 persone nei prossimi due anni.