Bitcoin: un compleanno da brividi

Bitcoin

Oggi, 31 ottobre, è il compleanno del Bitcoin, la più celebre criptovaluta oggi esistente. Fondata nel 2008 da Satoshi Nakamoto, un personaggio virtuale di cui nessuno conosce la vera identità (sono piuttosto note le vicende legate all’imprenditore australiano Craig Steven Wright che ha sostenuto di essere Nakamoto), il Bitcoin ha raggiunto nel corso del tempo valori stratosferici, vicini ai 18.000 dollari, per assestarsi negli ultimi anni intorno ai 10.000 dollari, un valore oggi superato dalla recente impennata.

Nel gennaio 2009 veniva generato il primo blocco di Bitcoin, che dovette attendere più di due anni per raggiungere il valore di 1 dollaro (era il 9 febbraio 2011). Meno di sette anni più tardi, il 15 dicembre 2017, ne valeva 17.604. Una crescita con pochi precedenti nella storia degli asset mondiali. Tale da far impallidire persino i tulipani olandesi del Seicento. Certo, un anno dopo, il 30 novembre 2018, ne valeva meno di un quarto, poco più di 4.000 dollari. Ma è nuovamente risalito poi in fretta, nel giro di pochi mesi. Una variabilità tale da far girare la testa ai malcapitati speculatori senza sangue freddo. Ma anche da regalare non poche soddisfazioni a chi ha saputo tener saldi i nervi.

L’ennesimo dimezzamento della produzione (come già avvenuto nel 2012 e nel 2016; l’ultimo è stato effettuato a maggio di quest’anno) ha già spinto quest’anno il bitcoin ad un rialzo dell’83% (da 7.376 dollari del primo gennaio agli attuali 13.587), con una capitalizzazione di 4,5 miliardi dollari; oggi occupa una quota del 4% nei portafogli globali.

Andamento Btcoin/USD

Nel frattempo, la Commissione Europea ha avviato un percorso di regolamentazione delle criptovalute (tutte, non solo Bitcoin) scambiate sul mercato europeo, pretendendo, almeno nella sua iniziale proposta (che dovrà essere approvata dal Parlamento), regole piuttosto stringenti, visto che si tratta ad oggi di una valuta cje assicura il pieno anonimato (e che si è quindi prestata finora ad operazioni di riciclaggio).

Eppure un quadro regolamentare potrebbe anche essere visto di buon occhio da una parte degli investitori, anche se finirà probabilmente per ridurne la variabilità del corso (quindi la remuneratività, ma anche il rischio), ed accrescerne la capacità attrattiva presso il grande pubblico, pur essendo (per il momento) un investimento a rischio elevatissimo. È esattamente ciò che sembrano attendersi i mercati, sui quali il valore del Bitcoin continua a crescere.