Alitalia, la commissaria Vestager: un’offerta pubblica non è essenziale

La vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager. [EPA-EFE/JOHANNA GERON / POOL]

Un’offerta pubblica per il passaggio di Alitalia sotto il controllo di Ita, la nuova società a maggioranza pubblica voluta dal governo italiano, non è un punto essenziale affinché la discontinuità tra l’azienda attuale e la newco sia garantita, ha spiegato martedì 16 marzo la Commissaria UE alla Concorrenza. 

Rispondendo a un’interrogazione scritta dell’europarlamentare tedesco Andreas Schwab (PPE), Vestager ha affermato che “sebbene una gara d’appalto pubblica, aperta, trasparente, incondizionata e non discriminatoria sia il modo migliore per stabilire un prezzo di mercato, questo è non è un prerequisito assoluto per garantire la discontinuità economica” tra l’attuale Alitalia e la newco a controllo pubblico Ita, a cui il governo italiano ha deciso di conferire la compagnia.

Bruxelles “sta analizzando le informazioni fornite dalle autorità italiane” sulla newco, ha aggiunto la commissaria, ricordando che la “discontinuità economica” tra le due società va valutata su “una serie di fattori”.

Sempre martedì, Vestager ha incontrato in un meeting online i ministri italiani dell’Economia, Daniele Franco, dei Trasporti, Enrico Giovannini, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che stanno lavorando al dossier per il rilancio della compagnia di bandiera. In una nota diffusa dopo l’incontro, i ministri hanno parlato di un colloquio “cordiale e costruttivo” e della volontà di arrivare a una soluzione della questione in tempi brevi: “L’obiettivo, che richiede una forte accelerazione nei lavori ed un approccio pragmatico, continua ad essere quello di far diventare Ita Spa operativa il prima possibile, anche in vista della stagione estiva”.

Resta tuttavia pendente la decisione della Commissione – che dovrebbe arrivare tra aprile e maggio – sugli aiuti di stato concessi ad Alitalia a partire dal 2017, 1,3 miliardi di euro in tutto. Se l’Italia dimostrerà di aver agito in ‘discontinuità’ rispetto al passato, cioè con un piano industriale slegato dal passato, l’esecutivo UE condannerà la compagnia in liquidazione e non la news Ita – che in caso contrario verrebbe colpita da una sanzione che ne metterebbe a rischio la sopravvivenza fin da subito.

“Alitalia – ha detto ancora Vestager in un’intervista a Rainews 24 – faceva gravi perdite prima della crisi del COVID e ha avuto tanti aiuti. Ed è per questo che è essenziale che una nuova azienda abbia un business plan valido”. La valutazione sulle sanzioni non è ancora completata, ha aggiunto la commissaria, spiegando che ciò che serve è una “buona soluzione in un mercato dove le cose sono molto difficili per tutti coloro che volano. Ecco perché l’approccio costruttivo assunto dal governo italiano è essenziale”.