Yellen (Tesoro Usa): “Gli Stati Uniti vogliono potenziare la cooperazione transatlantica”

Il segretario al Tesoro americano Janet Yellen (a destra) a colloquio con il presidente Joe Biden. [EPA-EFE/SHAWN THEW]

Il segretario al Tesoro americano Janet Yellen ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra Europa e Stati Uniti, in una chiamata con il vicepresidente della Commissione europea per il Commercio Valdis Dombrovskis.

Martedì 16 febbraio Yellen aveva discusso anche con la presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde, individuando le modalità per potenziare la cooperazione transatlantica sulle questioni economiche e finanziarie.

Nella sua conversazione con Dombrovskis, Yellen ha enfatizzato l’importanza della partnership e ha dichiarato di voler lavorare a più stretto contatto con Bruxelles su alcune sfide chiave, come “far terminare la pandemia, combattere le disparità salariali e affrontare con forza il problema del cambiamento climatico”.

Yellen ha confermato l’impegno a ridiscutere la tassazione interna americana per costruire un accordo internazionale, oltre che a cercare soluzioni ai problemi commerciali bilaterali. L’amministrazione Biden sta cercando di ricostruire i ponti con gli alleati europei, dopo le spaccature create dal comportamento di Trump, e vuole lavorare in cooperazione contro quelle che Yellen ha definito “politiche scorrette, abusive e illegali” della Cina.

Mentre Trump ha più volte preso di mira gli alleati europei, minacciando e anche imponendo dazi su una varietà di beni, l’amministrazione del democratico Joe Biden ha lanciato segnali più rassicuranti sul fronte commercio.

L’esecutivo europeo ha accolto positivamente la decisione di Washington della scorsa settimana di non imporre dazi ulteriori sui prodotti europei nell’ambito della ‘guerra’ per gli aiuti di stato al settore aeronautico. Gli Stati Uniti si sono dichiarati pronti a lavorare per risolvere le dispute commerciali.

Inoltre, Stati Uniti ed Europa si sono impegnate a raddoppiare i loro sforzi per riprendere e concludere i colloqui sulla tassazione globale, guidati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

Oltre 140 Paesi stanno negoziando la prima modifica da  una generazione delle regole per la tassazione del commercio transfrontaliero, per affrontare l’ascesa di colossi del digitale come Google, Apple e Facebook.

I colloqui si erano fermati sotto l’amministrazione Trump, dopo che il predecessore di Yellen aveva sospeso il coinvolgimento degli Stati Uniti, ma i minsitri dell’Ocse si aspettano ora di raggiungere un accordo entro la metà del 2021.