Ue e Giappone si impegnano a evitare “inutili restrizioni” alle esportazioni

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel interviene in conferenza stampa a seguito di un vertice in videoconferenza UE-Giappone. [EPA-EFE/FRANCISCO SECO / POOL]

I leader dell’UE e del Giappone martedì (26 maggio) hanno concordato di evitare “inutili restrizioni ai viaggi e alle esportazioni” per contrastare la pandemia COVID-19 e di lavorare insieme per difendere il multilateralismo.

Le relazioni dell’UE con il Giappone si sono rafforzate negli ultimi anni. Tokyo è diventata il più stretto alleato dell’UE nella difesa del multilateralismo e delle relazioni commerciali a parità di condizioni e i due Paesi hanno firmato un accordo di partenariato economico, in vigore dal 1° febbraio 2019.

A seguito di una teleconferenza con il primo ministro giapponese Shinzo Abe, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato: “Il Giappone per noi è un grande alleato nella difesa del multilateralismo”.

“La solidarietà globale, la cooperazione e il multilateralismo sono più che mai necessari per sconfiggere il coronavirus e garantire la ripresa economica”, ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha anche partecipato all’incontro.

I due partner hanno convenuto che qualsiasi misura adottata per contenere la pandemia deve essere “mirata, proporzionata, trasparente, temporanea e coerente con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio, in modo da non creare inutili barriere al commercio o perturbare le catene di fornitura globali”.

Unione europea e Giappone hanno insistito sull’importanza di evitare “inutili restrizioni ai viaggi e alle esportazioni” e si uniranno per difendere questa posizione durante la riunione del G7 che gli Stati Uniti organizzeranno quest’estate.

Il presidente Trump ha detto che sta pensando di ospitare i leader a Camp David a giugno, in quello che sarebbe il primo vertice in presenza da quando la crisi del coronavirus si è diffusa in tutto il mondo.

Michel ha detto che il G7 dovrebbe sviluppare una strategia comune per la ripresa dalla recessione. Inoltre, le economie più industrializzate dovrebbero inviare “un segnale molto forte” sull’impatto del cambiamento climatico nel commercio globale.

L’UE e il Giappone hanno anche concordato che il futuro vaccino COVID-19 deve diventare “un bene comune globale”. A questo proposito, Michel ha detto che il G7 dovrebbe adottare un approccio comune per quanto riguarda l’accesso al vaccino ed evitare qualsiasi forma di concorrenza “negativa” durante la fase di sviluppo e di sperimentazione.