Russia nel G7? La Germania respinge la proposta di Trump

epa08556307 Il ministro degli esteri tedesco, Heiko Maas. EPA-EFE/TOMS KALNINS

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha dichiarato che la Germania ha respinto la proposta del presidente americano Donald Trump di invitare il presidente russo Vladimir Putin a rientrare nel Gruppo delle Sette (G7) economie più avanzate del mondo.

Il mese scorso Trump aveva proposto di espandere il G7 per includere nuovamente la Russia, che era stata espulsa nel 2014 in seguito all’annessione della Crimea. Maas ha però dichiarato al Rheinische Post di non ritenere possibile la riammissione la Russia nel G7 finché non ci saranno progressi significativi nella soluzione del conflitto in Crimea e nell’Ucraina orientale. Secondo il ministro tedesco dovrebbe essere la Russia a fare il primo passo per rientrare nel G7, contribuendo ad una soluzione pacifica del conflitto ucraino.

Maas si è espresso anche in merito al rapporto tra G7 e G20, vertice di cui invece la Russia fa ancora parte, insieme ad un gruppo più ampio che comprende altre economie emergenti. “Il G7 e il G20 sono due formati sensibilmente coordinati. Non abbiamo più bisogno del G11 o del G12”, ha infatti dichiarato in merito alla proposta di Trump di invitare non solo la Russia, ma anche altri Paesi alle riunioni del G7.

Secondo il governo tedesco insomma i rapporti con la Russia sono da considerare “attualmente difficili” in molti settori, ma il ministro si affretta a precisare di quanto un dialogo con Mosca sia comunque indispensabile: “Sappiamo anche che abbiamo bisogno della Russia per risolvere conflitti come quelli in Siria, Libia e Ucraina. Questo non funzionerà contro la Russia, ma solo con la Russia”.

Buona parte di questo dialogo passerà però dall’evoluzione della situazione ucraina. La Germania infatti, a cui spetta la presidenza semestrale di turno dell’Ue, ha assunto un ruolo di mediazione nel conflitto in Libia e in Ucraina. Proprio l’impegno con Ucraina e Russia era stato presentato, a giugno, dallo stesso Maas, come una priorità della presidenza tedesca durante il prossimo semestre. “Vogliamo prepararci per il momento in cui potremo di nuovo parlare più intensamente delle relazioni strategiche con la Russia”, ha detto Maas, ma ha chiarito che questo richiederà alcuni preparativi: “Una soluzione in Ucraina è necessaria per cambiare o ripristinare le relazioni strategiche dell’Ue con la Russia”.

Intanto, per completare il quadro, va ricordato che alla fine di giugno, il Consiglio dell’UE ha deciso di prorogare le sanzioni contro la Russia per altri sei mesi, fino al 31 gennaio 2021. Dal canto suo la Germania ha intensificato le richieste di misure punitive contro la Russia per un attacco cibernetico del 2015 sul Bundestag tedesco e per il recente omicidio di un cittadino georgiano in territorio tedesco.

UE contro l’ammissione

Anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, a giugno si era opposto all’idea, avanzata dalla Casa Bianca, di invitare la Russia all’incontro del G7 di quest’anno, ospitato dagli Stati Uniti, affermando che le condizioni non erano state soddisfatte.

“Il G7 non può diventare G8 (…) finché la Russia non cambierà il suo corso. Attualmente non è così”, ha dichiarato Borrell ai giornalisti, sottolineando che “la cooperazione tra partner che la pensano allo stesso modo è più che mai cruciale”. Le sue osservazioni sono arrivate dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva affermato di voler posticipare il vertice del Gruppo dei Sette a settembre o più tardi e di voler estendere la lista degli invitati per includere l’Australia, la Russia, la Corea del Sud e l’India. L’Ue non è membro del G7, ma i capi del Consiglio e della Commissione partecipano ai suoi vertici come ospiti.

A giugno, Trump ha comunicato al Presidente russo Vladimir Putin, in una telefonata, la sua idea di tenere un summit allargato del G7 alla fine di quest’anno con un possibile invito per la Russia, secondo quanto fatto trapelare dal Cremlino e dalla Casa Bianca. Trump, avrebbe intenzione di riformare il funzionamento di un vertice che ha definito “molto antiquato”, con l’obiettivo di creare un nuovo blocco in grado di fronteggiare la Cina. Per il presidente americano infatti il G7 dovrebbe trasformarsi nel “G10 o 11 contro G1”.

L’iniziativa americana però non è piaciuta all’Ue. Borrell non ha risparmiato la stoccata a Trump, ricordando che “cambiare il formato del G7 non è una prerogativa del presidente (della riunione)”. Oltre alle critiche dei rappresentanti dell’Unione europea, Trump incassa anche lo scetticismo degli altri sei membri del G7 – Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Canada e Giappone.