L’Ue e il Cile avanzano nella negoziazione di un accordo bilaterale

Un uomo con la bandiera cilena durante una protesta contro il presidente Sebastian Pinera. [EPA-EFE/ALBERTO VALDES]

Bruxelles (EuroEFE) – L’Unione europea e il Cile hanno confermato questo giovedì (25 giugno) un “significativo” progresso nello sviluppo del loro accordo di cooperazione bilaterale dopo oltre tre anni di negoziati, come affermato da entrambe le parti all’interno della Delegazione del Comitato di Associazione presso il Parlamento europeo.

L’attuale quadro di relazioni tra le parti risale al 2002 e, secondo il presidente della delegazione parlamentare, l’eurodeputata socialista Inma Rodríguez-Piñero, questo nuovo testo rappresenta una “revisione profonda che incorpora accordi che non erano mai stati contemplati”. Le questioni che hanno già un ampio consenso sono quelle relative a “valori e agli interessi comuni”, come principi democratici, cooperazione, protezione delle popolazioni indigene e mobilità.

“Dopo l’incontro di questo pomeriggio, speriamo che ci siano pochissime questioni in sospeso: energia e materie prime, cambiamenti climatici e rispetto degli obblighi tra le parti”, ha aggiunto il capo delle politiche sudamericane del Servizio per l’azione esterna dell’Unione europea, Véronique Lorenzo. Agli occhi della diplomatica, l’UE ha “spinto molto” per far avanzare questo accordo, che, sebbene non veda ancora una data definitiva, ha già praticamente chiuso le sue parti di “politica e di cooperazione”.

L’aspetto positivo di questi progressi è stato anche sottolineato dall’ambasciatore cileno presso l’UE, il Belgio e il Lussemburgo, Patricio Torres, che ha ricordato la natura “fondamentale” di questo accordo per il paese latinoamericano: “sarà la spina dorsale delle nostre relazioni, un testo molto moderno “, ha aggiunto. Il responsabile per il Sud America della direzione generale del commercio, Eva Carballeira, ha sottolineato l’inclusione di un “capitolo sul genere” e l’alto grado di “ambizione” a cui punta il testo.

Differenze negli investimenti e nelle indicazioni geografiche protette

Gli aspetti su cui ancora non si trova un accordo, ha aggiunto, sono quelli legati alla protezione degli investimenti, all’energia, alle materie prime e alle indicazioni geografiche protette. Oltre a negoziare l’accordo, l’ambasciatore cileno ha ringraziato per la “disponibilità e per la vicinanza” delle istituzioni europee durante la lotta contro il coronavirus. Nel paese latinoamericano ci sono stati più di 254.000 casi confermati e 4.731 morti fino ad oggi, ha riferito il diplomatico.

Nonostante l’impatto della pandemia, Torres ha sottolineato che l’intenzione dell’esecutivo cileno è di mantenere l’appuntamento previsto per la celebrazione del plebiscito nazionale, fissato per il 28 ottobre. I cittadini cileni sono chiamati a decidere sulla necessità di avviare un processo costituzionale per preparare una nuova Costituzione. “Il plebiscito e la sua data sono stabiliti, si spera che non ci sarà una seconda ondata di contagio”, ha concluso Torres.