Hogan: “A luglio possibili nuovi dazi europei sui prodotti americani”

Il presidente americano Donald Trump. [EPA-EFE/Doug Mills / POOL]

Il commissario europeo al Commercio annuncia che da luglio l’Unione europea potrebbe applicare nuovi dazi ai prodotti che arrivano dagli Sati Uniti.

A inizio luglio l’Unione europea dovrebbe sapere dal Wto l’ammontare dei dazi che potrà poi applicare ai prodotti Usa per gli aiuti dati illegalmente alla Boeing. Le posizioni sulla disputa Airbus-Boeing, che ha già portato a dazi Usa contro l’Europa in diversi settori, “restano distanti” e gli Stati Uniti “si sono ritirati dai colloqui”, ha spiegato Phil Hogan. “Se la situazione non cambia – ha aggiunto – non avremo altra scelta che imporre le nostre sanzioni”.

La Commissione Europea chiede agli Stati Uniti di eliminare i dazi per rilanciare l’economia

Il commissario europeo per il commercio, Phil Hogan, ha sollecitato mercoledì gli Stati Uniti ad eliminare le tariffe per aiutare a rilanciare l’economia dopo la crisi causata dalla pandemia di coronavirus.

“Spero che gli Stati Uniti concordino sul fatto che …

Auto e aragoste

Intanto il presidente americano Donald Trump, intervenendo a un evento in Maine, ha minacciato nuovi dazi sulle auto europee, se l’Unione europea non taglierà quelli sulle aragoste importate dagli Stati Uniti. Su questi è intervenuta anche Confagricoltura mettendo in guardia dal rischio di far ripartire le tensioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti.

“Un contenzioso commerciale – commenta il presidente Massimiliano Giansanti – sarebbe un ostacolo in più per la ripresa economica dopo la pandemia e per il rilancio delle nostre esportazioni agroalimentari che quest’anno già faranno registrare una contrazione del 15%”. Inoltre, ricorda il presidente “ad agosto gli Stati Uniti potrebbero rivedere la lista dei prodotti importati dalla Ue sui quali, da ottobre 2019, si applicano dazi aggiuntivi, dove ci sono vini, olio d’oliva, pasta e molto altro”.

Confagri ricorda che gli Usa sono il primo mercato di sbocco fuori dalle Ue per il “Made in Italy” agroalimentare con un export di circa 4,5 miliardi di euro l’anno ed esorta la Commissione europea e il governo italiano “a rilanciare le iniziative per raggiungere un accordo con gli Usa”.