Draghi: “Servono risposte multilaterali per risolvere i problemi globali”

Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. [EPA-EFE/FABIO FRUSTACI]

Il presidente del Consiglio italiano è intervenuto al Global Solutions Summit 2021, dove ha evidenziato l’importanza del ritorno del multilateralismo, perché “è impossibile affrontare i problemi globali con soluzioni interne”.

“Se in passato molti vedevano il sovranismo come una soluzione, la pandemia ha dimostrato che per risolvere problemi globali sono efficaci solo le soluzioni globali”, ha detto il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi al Global Solutions Summit 2021.

“La priorità è naturalmente sconfiggere la pandemia. È un imperativo morale garantire l’accesso ai vaccini ai Paesi più poveri, anche perché finché il virus prolifera possono diffondersi varianti pericolose per tutti”, ha proseguito.

Draghi ha poi parlato dell’importanza della lotta al cambiamento climatico, che non deve essere lasciata in secondo piano a fianco della battaglia contro la pandemia. “Abbiamo due obiettivi: ridurre le emissioni e mitigare i potenziali danni”, ha detto il premier.

“Sarà necessario limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C e raggiungere le emissioni nette pari a zero entro il 2050. Inoltre, dovremo rafforzare le misure di contenimento, velocizzando il superamento del carbone come fonte di energia”, ha dichiarato Draghi.

“La presidenza italiana del G20 rifletterà l’apertura e la predisposizione alla cooperazione internazionale del nostro Paese”, ha detto il primo ministro. “Insieme alla Germania e agli altri partner, siamo fiduciosi di poter costruire un mondo più forte”.

Al Global Solutions Summit è intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha ribadito la necessità di cooperazione internazionale. “Sappiamo che non è possibile fare tutto da soli, perché sarebbe un passo indietro. Credo che l’Ue sia diventata uno spazio dove si producono vaccini non solo per i suoi cittadini, ma per tutto il mondo”, ha detto.

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Disuguaglianze e paesi poveri

Tra gli argomenti affrontati al Global Solutions Summit vi sono anche le disuguaglianze a livello globale e la difficile situazione dei Paesi meno sviluppati. A questo proposito, il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha sottolineato la necessità di ridurre il debito dei paesi più poveri.

“Siamo a favore dell’emissione da parte del Fondo monetario internazionale (Fmi) di nuovi diritti speciali di prelievo e al trasferimento di quelli esistenti a favore dei Paesi che ne hanno bisogno”, ha detto Draghi. “Inoltre, incoraggiamo le banche multilaterali di sviluppo a potenziare le loro iniziative di finanziamento netto”.

Riguardo le disuguaglianze sociali, Draghi ha ricordato che “la pandemia ha portato almeno 88 milioni di persone in condizione di povertà estrema nel 2020. Altri 132 milioni rischiano di diventarlo nei prossimi dieci anni a causa del cambiamento climatico”.

“Questi effetti sono asimmetrici, soprattutto nei confronti dei giovani e delle donne. Il Fmi ha stimato che lo shock pandemico ha colpito maggiormente la fascia giovane. Nei mercati emergenti si è registrato un aumento maggiore della disoccupazione femminile”, ha detto.

Infine, Draghi ha anticipato un’azione specifica sul tema della sicurezza alimentare, che sarà intrapresa probabilmente durante la sessione congiunta dei ministri degli esteri del G20 prevista alla riunione di giugno a Matera.