Dazi, l’Europa è pronta a reagire alle minacce di Trump

Il commissario europeo per il Commercio Phil Hogan. [EPA-EFE/ROMAN PILIPEY]

I legislatori dell’Ue hanno sostenuto a grandissima maggioranza la proposta di lunedì (6 luglio) di permettere all’Unione europea di reagire più rapidamente nelle controversie commerciali, con un occhio di riguardo alle tariffe imposte dal presidente americano Donald Trump.

La proposta di estendere i poteri del blocco europeo ha vinto largamente nella commissione per il Commercio del Parlamento europeo, passando con 32 voti a favore e tre contrari. La risoluzione mira a dissuadere gli altri Paesi dal violare le regole del commercio globale.

“Non possiamo permettere che un Paese ci colpisca illegalmente e unilateralmente senza che noi possiamo reagire immediatamente. Dobbiamo assicurarci che tutti rispettino le regole del commercio internazionale”, ha detto Marie-Pierre Vedrenne, il legislatore responsabile del dossier.

Il capo del commercio dell’Ue, Phil Hogan, aveva precedentemente definito “assolutamente inaccettabile” il recente avvio di una serie di nuove indagini commerciali statunitensi.

La proposta potrebbe essere addolcita dopo i negoziati con i vari governi dell’Ue, ma dimostra chiaramente la volontà di Bruxelles di essere più severa sulle questioni commerciali.

Da 25 anni l’Organizzazione mondiale del commercio interviene nelle controversie commerciali, con una decisione presa da un panel di tre persone soggetta a possibili ricorsi all’organo d’appello dell’Omc.

Tuttavia, gli Stati Uniti hanno bloccato le nomine all’organo d’appello, sostenendo che avesse oltrepassato il suo mandato e lasciandolo con troppi pochi membri per potersi pronunciare.

L’Ue e altri 15 Paesi, tra cui Canada e Cina, hanno istituito un sistema di arbitrato temporaneo che ascolterà i ricorsi mentre l’organo d’appello del Wto è congelato.

Tuttavia, coloro che non fanno parte del gruppo, come gli Stati Uniti, potrebbero lanciare appelli e spingere i casi in un vuoto giuridico.

La Commissione europea ha proposto che l’Unione europea possa prendere contromisure nel caso in cui un altro Paese imponga misure commerciali illegali e blocchi la risoluzione della controversia.

Secondo la proposta del legislatore, l’Unione europea sarebbe in grado di reagire anche prima della decisione iniziale del panel della Omc e prima di quanto previsto nella proposta iniziale della Commissione Europea.

Hogan: "A luglio possibili nuovi dazi europei sui prodotti americani"

Il commissario europeo al Commercio annuncia che da luglio l’Unione europea potrebbe applicare nuovi dazi ai prodotti che arrivano dagli Sati Uniti.

A inizio luglio l’Unione europea dovrebbe sapere dal Wto l’ammontare dei dazi che potrà poi applicare ai prodotti Usa …

Una guerra dei dazi

Le tensioni tra Ue e Stati Uniti nell’ambito del commercio vanno avanti da diverso tempo. Sono oltre dieci anni che vengono scambiate accuse di aiuti e favori non regolamentari da parte di ciascun blocco nei confronti delle proprie industrie aeronautiche, rispettivamente Airbus e Boeing.

Gli Usa di Trump il mese scorso avevano minacciato di introdurre dazi su prodotti come la birra, il gin e le olive, generando un’escalation.

“Siamo pronti ad agire in modo deciso se la risoluzione di questa controversia vecchia di 15 anni non dovesse essere soddisfacente” ha commentato il commissario per il Commercio europeo Phil Hogan.

L’Organizzazione mondiale del commercio aveva già dichiarato illegali i sussidi ad Airbus, ma sta investigando anche su un caso parallelo che riguarda Boeing e gli Stati Uniti.

L’amministrazione Trump aveva imposto, lo scorso anno, dazi del 15-25% su oltre 7,5 miliardi di dollari di prodotti europei. A giugno di quest’anno ha imposto ulteriori tassazioni su un volume commerciale del valore di 3,1 miliardi di dollari, una mossa considerata eccessiva da Bruxelles.

Lunedì 6 luglio Hogan ha criticato l’apertura di una serie di indagini da parte della sicurezza nazionale americana nei confronti di beni di importazione europea. Queste 232 indagini riguardano diversi tipi di prodotto, dai trasformatori alle gru mobili, fino ai chiodi di acciaio.

“Magari è una mossa politica, magari no, ma di certo è inaccettabile”, ha commentato Hogan.

Stati Uniti e Unione europea sono coinvolti anche in altre dispute sui dazi. Prima di quelli imposti lo scorso anno su Airbus, l’amministrazione Trump li aveva già messi sull’importazione di acciaio e alluminio europei, provocando la risposta di Bruxelles che a sua volta aveva tassato duramente prodotti americani iconici come i jeans e le motociclette.

Trump ha anche minacciato di imporre dazi sulle automobili europee, mettendo in allarme la Germania.