Dazi, il Wto autorizza l’Ue a tassare le esportazioni americane fino a 4 miliardi di dollari

Lo scontro commerciale tra Washington e Bruxelles ha avuto origine nel 2004, quando Stati Uniti e Unione europea iniziarono ad accusarsi reciprocamente di aver fornito aiuti illeciti a Boeing e Airbus. [EPA-EFE/ANDY RAIN]

L’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha autorizzato l’Unione europea ad imporre dazi sulle esportazioni statunitensi per un valore di 4 miliardi di dollari come compensazione per gli aiuti di Stato concessi a Boeing dal governo americano.

La Commissione europea ha preparato una lista di prodotti americani da colpire con i dazi aggiuntivi, tra cui componenti di aerei, trattori, patate dolci, arachidi, succo d’arancia surgelato, tabacco, ketchup e salmone del Pacifico.

“Ci impegneremo immediatamente di nuovo con gli Stati Uniti in modo positivo e costruttivo per vedere come procedere: la mia preferenza è un accordo negoziato con gli Stati Uniti, evitando cicli dannosi di misure e contromisure. Ciò ci consentirebbe di concentrarci sulle priorità urgenti transatlantiche, vale a dire la nostra ripresa economica dalla pandemia, la riforma della Wto e il ripristino di condizioni di parità a livello globale”, ha dichiarato il responsabile del Commercio Ue Valdis Dombrovskis, dopo la decisione del Wto. ”In assenza di un risultato negoziale, saremo costretti a malincuore a difendere i nostri interessi e rispondere in modo proporzionato”, ha aggiunto.

Nei giorni scorsi Dombrovskis aveva chiesto agli Usa di ritirare i dazi su Airbus come misura per garantire future buone relazioni. Lo scontro commerciale tra Washington e Bruxelles ha avuto origine nel 2004, quando Stati Uniti e Unione europea iniziarono ad accusarsi reciprocamente di aver fornito aiuti illeciti a Boeing e Airbus. Nel quadro del contenzioso il Wto nell’ottobre 2019 ha autorizzato gli Stati Uniti ad applicare dazi aggiuntivi sulle importazioni dall’Ue per un valore complessivo di 7,5 miliardi di dollari. Ora è la volta dell’Unione europea che è stata autorizzata a imporre nuovi dazi su beni statunitensi per un valore di 4 miliardi di dollari.

L’allarme di Confagricoltura

“La pronuncia del Wto rafforza la posizione dell’Unione, ma l’obiettivo di fondo resta, a nostro avviso, invariato – commenta il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti -. È indispensabile negoziare con gli Stati Uniti un accordo per mettere fine a una disputa che coinvolge in modo assolutamente ingiustificato il settore agroalimentare. L’inasprimento delle tensioni commerciali sarebbe dannoso per tutti”.

L’export agroalimentare degli Stati membri verso gli Usa è diminuito di oltre 400 milioni di euro nei primi cinque mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2019, ricorda Confartigianato.

“L’accordo che auspichiamo – continua Giansanti –  consentirebbe di eliminare le tariffe doganali, pari al 25% del valore, che gli Stati Uniti impongono sulle importazioni dall’Italia di formaggi, salumi, agrumi e liquori per un totale di circa 500 milioni di euro”. Se la guerra continua invece sarebbero invece a rischio anche le esportazioni di vini, pasta e olio d’oliva.