Contratto segreto tra Ungheria e Cina per la ferrovia Budapest-Belgrado

Il presidente cinese Xi Jinping stringe la mano al primo ministro ungherese Viktor Orbán prima del secondo incontro sulla Nuova via della seta il 25 aprile 2019. [Pool/EPA/EFE]

Ungheria e Cina hanno firmato un accordo di prestito per finanziare la costruzione di una ferrovia tra Budapest e Belgrado. Lo ha annunciato il 24 aprile il ministro della Finanza ungherese Mihaly Varga.

Parte della Nuova via della seta, iniziativa volta ad aprire nuovi collegamenti commerciali all’estero per le compagnie cinesi, il progetto sarà la prima infrastruttura rilevante finanziata da Pechino nell’Unione Europea.

Il suo obiettivo è facilitare il trasporto di beni di produzione cinese dalla Grecia all’Europa occidentale, ma mancano diverse sezioni chiave nei Balcani. La preoccupazione sollevata da alcuni è che lo stato asiatico stia cercando di guadagnare influenza politica attraverso grandi progetti di infrastrutture in tutto il mondo.

Varga ha commentato, in un video sulla sua pagina Facebook, che il prestito operato dalla Cina ha un tasso di interesse fisso e un’opzione di saldo anticipato, senza però rivelare i termini precisi.

A inizio aprile l’Ungheria ha deliberato che tutti i dati inclusi nei contratti per il progetto, il cui costo si aggira intorno ai 2.1 miliardi di dollari, siano mantenuti segreti per 10 anni.

Il progetto, il secondo più costoso del Paese dopo la centrale nucleare di Paks, che sarà costruita dai russi di Rosatom, riceve il via libera proprio quando l’economia ungherese si dirige verso la recessione causata dalla pandemia di coronavirus.

“Abbiamo un accordo vantaggioso e sicuro per l’Ungheria” ha dichiarato Varga nel video, aggiungendo che i termini del prestito sono “favorevoli relativamente alle attuali condizioni finanziarie disponibili”.

L’85% del finanziamento per la ferrovia proviene dal prestito cinese, con l’Ungheria che coprirà il restante 15%.

Secondo Varga, il nuovo tratto ferroviario, che sarà completato entro il 2025, consentirà all’Ungheria di divenire un polo centrale per la logistica europea nel trasporto di beni cinesi dalla Grecia all’Europa occidentale.

I 150 km della ferrovia che ricadono in territorio ungherese saranno costruiti dal Consorzio CRE, che comprende la holding Opus Global, controllata da Lorinc Meszaros, vicino al primo ministro Viktor Orbán.

Il progetto ha subito ritardi significativi. Cina, Serbia e Ungheria avevano firmato un memorandum già nel 2014. La costruzione nel paese balcanico era iniziata nel 2018, in seguito a un prestito di 297.6 miliardi di dollari da Pechino

“Dovremmo verificare lo stato della costruzione più a sud, dato che questo progetto non ha senso finché la ferrovia non giunge al porto del Pireo” ha commentato un esperto ungherese sulle relazioni con la Cina, che preferisce rimanere anonimo.

“La Cina ha motivazioni politiche in questo progetto, anche se finanziariamente non è particolarmente significativo” ha detto.

Dopo oltre 10 anni di cooperazione tra Cina e i paesi dell’Europa dell’Est, questa sarebbe la prima infrastruttura importante nella regione e all’interno dell’Unione Europea, ha concluso l’esperto.