Commercio, l’Ue propone regole più stringenti per l’accesso al sistema di preferenze generalizzate

Il vicepresidente della Commissione europea con delega al commercio Valdis Dombrovskis presenta il nuovo schema generalizzato di preferenze. [© European Union, 2021 - Source: EC - Audiovisual Service]

Il collegio dei commissari europei ha approvato la proposta legislativa per un nuovo schema di preferenze generalizzate (Spg) che promuova lo sviluppo sostenibile nei Paesi a basso reddito aderenti all’iniziativa.

La Commissione europea ha proposto alcune modifiche allo schema che lo rendano più adatto a rispondere alle esigenze e alle sfide che devono affrontare i Paesi in via di sviluppo, rinforzando nel contempo l’aspetto climatico e di protezione dei diritti sociali e dei lavoratori.

Il regolamento Spg è uno strumento unilaterale che rimuove o riduce i dazi dai prodotti importati nell’Unione europea dai Paesi a basso reddito, sostenendo la lotta alla povertà, lo sviluppo sostenibile e la loro partecipazione all’economia globale.

La nuova proposta della Commissione rende l’Spg più focalizzato sulla lotta alla povertà e sull’espansione delle opportunità per i Paesi a basso reddito, aumentando nel contempo le opportunità di investimento nello sviluppo sostenibile e nella conservazione dell’ambiente.

La riforma prevede anche regole più stringenti per il mantenimento dei privilegi da parte dei Paesi terzi, nei confronti dei quali potrà essere esercitata la revoca dell’Spg non soltanto per violazioni dei diritti umani e delle convenzioni sul lavoro, ma anche per questioni ambientali e di buon governo.

Maggiore sostenibilità

Tra i miglioramenti previsti nel nuovo schema vi è un sistema per assicurare una transizione più fluida per i Paesi che usciranno dallo status di “meno sviluppati”, che potranno così richiedere uno schema specifico (Spg+) se decideranno di impegnarsi a mantenere standard di sostenibilità elevati, mantenendo dazi favorevoli sulle importazioni in Ue.

Inoltre, sarà allungata la lista di convenzioni internazionali che i Paesi a basso reddito dovranno rispettare per beneficiare dell’Spg, che attualmente è composta da 27 trattati. Saranno aggiunti due nuovi strumenti per i diritti dei disabili e dei bambini, due convenzioni sulle ispezioni sul lavoro e i diaoghi tripartiti e una convenzione di buon governo sulla criminalità organizzata internazionale.

Inoltre, come anticipato, sarà introdotta la possibilità di revocare i benefici Spg nel caso di sistematiche e ripetute violazioni dei principi delle convenzioni sul cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente. Una procedura di revoca urgente sarà messa in atto nel caso di gravi violazioni degli standard internazionali in un Paese beneficiario.

“Per cinquant’anno, l’Ue ha permesso una corsia preferenziale di accesso al mercato unico per i Paesi in via di sviluppo tramite lo schema generalizzato di preferenze commerciali”, ha detto il vicepresidente della Commissione con delega al commercio Valdis Dombrovskis.

“Questo ha permesso ai beneficiari di diversificare la propria economia e creare posti di lavoro. Li ha anche spinti a migliorare le condizioni di lavoro e i diritti umani, la protezione dell’ambiente e il buon governo. Oggi presentiamo un aggiornamento perché l’Spg continui a portare benefici nei Paesi aderenti”, ha aggiunto.

Come funziona l’Spg

Lo schema generalizzato di preferenze commerciali (Spg) è stato stabilito nel 1971 e attualmente conta oltre 70 Stati beneficiari. Il sistema consente l’eliminazione o la riduzione dei dazi per le importazioni in Ue dei prodotti provenienti dai Paesi meno sviluppati.

L’Spg sostiene anche lo sviluppo sostenibile in questi Paesi, incoraggiandoli ad aderire alle convenzioni internazionali sui diritti umani e dei lavoratori, sulla protezione dell’ambiente e sul buon governo. Inoltre, un sistema di salvaguardie è messo in pratica per evitare di danneggiare le industrie europee.

L’Ue propone tre diversi regimi di Spg: quello ordinario, per Paesi a reddito basso e medio-basso, concede una soppressione totale o parziale dei dazi su due terzi delle linee tariffarie; l’Spg+, un regime speciale di incentivazione su ambiente e buon governo, azzera i dazi sulle stesse linee di quello ordinario ma richiede l’attuazione di 27 convenzioni internazionali nei Paesi beneficiari; infine quello ‘Everything but Arms’ (Eba) per i Paesi meno sviluppati, che permette l’accesso al mercato Ue senza dazi a tutti i prodotti eccetto armi e munizioni.