Animal welfare: l’Ue inserisce nell’accordo Mercosur il vincolo del benessere degli animali, ma solo per le galline ovaiole

Una gallina ha deposto un uovo in una casa a Makola, nella periferia di Colombo, Sri Lanka, 12 novembre 2017. [EPA-EFE/M.A.PUSHPA KUMARA]

L’Ue introduce per la prima volta una clausola sul benessere degli animali nell’accordo commerciale Mercosur. Secondo alcuni stakeholders tuttavia questo non sarà sufficiente a salvare l’accordo. 

L’accordo con il Mercosur ha l’obiettivo di creare un’area commerciale tra l’UE e i paesi del Mercosur, vale a dire Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay (il Venezuela è momentaneamente sospeso dall’organizzazione), riducendo le tariffe per molti prodotti e semplificando le procedure doganali. Dopo oltre vent’anni di negoziati, rimane un argomento controverso tra le parti interessate del settore agroalimentare e alcuni paesi dell’Ue, come la Francia o l’Austria, hanno anche sollevato preoccupazioni di vario tipo e minacciato di non ratificare l’accordo. I timori hanno a che fare con istanze di natura sociale, tra cui le possibili conseguenze dell’arrivo di grandi quantità di prodotti sudamericani a prezzi più bassi per il mercato del lavoro europeo; ma anche con il rispetto di adeguati standard agro-alimentari, e con le possibili conseguenze sull’impatto ambientale, con riferimento specifico alla deforestazione dell’Amazzonia per creare spazi sempre più grandi per gli allevamenti intensivi e le coltivazioni. Il 20% della soia e il 17% della carne importante nell’Ue dal Sud America sono legate alla deforestazione illegale, all’appropriazione indebita di terreni, alla violenza sugli indigeni e a condizioni di lavoro che non sono compatibili con il rispetto dei diritti umani.

La clausola sul benessere animale in questo quadro potrebbe essere davvero poca cosa. Ma di cosa si tratta nello specifico? Secondo le condizioni d’accesso al mercato concordate nell’accordo di libero scambio (Fta) dell’Ue con il Mercosur, che la Commissione europea ha pubblicato il 15 luglio 2021, per  poter beneficiare dell’accesso senza dazi al mercato dell’Ue, i produttori di uova del Mercosur dovranno certificare di rispettare le norme equivalenti all’Ue per il benessere delle galline ovaiole.
Nel 2020, 1.825 tonnellate di uova, pari al 7,4% delle importazioni dell’Ue, sono arrivate dall’Argentina, uno dei paesi del Mercosur.
Il problema principali, come sottolineato da Stephanie Ghislain, leader del programma sul commercio e il benessere degli animali dell’organizzazione Eurogroup for Animals, è che “l’Ue non imporrà misure simili ad altri prodotti animali, il che significa che concederà un maggiore accesso al mercato alla maggior parte dei prodotti animali del Mercosur, senza alcuna clausola relativa al benessere degli animali o alla sostenibilità”.

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Fra passi avanti e passi indietro, a che punto è il negoziato sulla creazione di un’area di libero scambio fra Unione europea e Mercosur, il Mercado Comùn del Sur sudamericano? Sembrano esserci ancora vari ostacoli a rallentare …

La spinta verso standard più elevati per il benessere degli animali desta forte preoccupazione  negli allevatori che temono l’imposizione di standard più elevati di benessere degli animali nell’Ue abbia come unica conseguenza l’aumento di importazioni di carne prodotta in paesi terzi che non rispettano gli standard europei, che potrebbero facilmente proporre prezzi più competitivi. L’associazione degli allevatori ha chiesto che l’Ue garantisca la reciprocità degli standard tra le importazioni e le produzioni comunitarie, aggiungendo che queste devono rispettare tutti i requisiti dell’Ue in materia di benessere degli animali, non solo quelli relativi alla custodia. L’associazione degli agricoltori europei Copa-Cogeca sostiene che gli allevatori europei seguono politiche molto severe sul benessere degli animali: l’uso di antimicrobici e promotori della crescita sono vietati nell’Ue, devono garantire la protezione dell’ambiente e il benessere degli animali durante il trasporto, e tutto questo non avviene al di fuori dell’Unione, con conseguenze importante sul costo competitivo dei prodotti extra-Ue.

“L’accordo con il Mercosur non è equilibrato, e non è in linea con gli obiettivi dell’Ue per la sua comunità agricola. L’Europa non può essere dura con i suoi agricoltori e debole con le sue importazioni agricole. Una politica di due pesi e due misure è semplicemente inaccettabile”, ha spiegato il portavoce del Copa-Cogeca, aggiungendo che l’agricoltura è stata usata come “merce di scambio per ottenere l’accesso di altri settori economici al mercato del Mercosur”.

Se alcuni governi europei, oltre ai gruppi ambientalisti e alle lobby di agricoltori sono contrari all’accordo così com’è, chi invece vorrebbe che fosse approvato rapidamente è la Spagna: Pedro Sánchez ha scritto una lettera formale alla presidente della Commissione europea, chiedendo di accelerare sull’approvazione dell’intesa commerciale con l’unione di Paesi sudamericani, in chiave anti-cinese.