Accordi commerciali Ue: vincoli più stretti su ambiente e diritti dei lavoratori e sanzioni per chi non li rispetta

Il commissario europeo al commercio Valdis Dombrovskis presenta le novità in termini di sostenibilità ambientale degli accordi commerciali. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

La Commissione europea ha svelato un nuovo piano per fare progressi nella protezione dell’ambiente, del clima e dei diritti dei lavoratori attraverso accordi commerciali sostenibili.

Il piano della Commissione, spiegato dal commissario al commercio Valdis Dombrovskis, prevede di legare maggiormente gli accordi commerciali al rispetto dello sviluppo sostenibile e della protezione dell’ambiente, con la possibilità di arrivare a sanzioni nel caso di contravvenzione a questi impegni.

“I nostri accordi commerciali sostengono la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, ma da oggi vogliamo renderli un motore di cambiamento positivo ancora maggiore”, ha detto Dombrovskis. “Rafforzeremo il nostro impegno e applicheremo sanzioni se non saranno rispettati gli impegni chiave su lavoro e clima”.

“In questi tempi di incertezza geopolitica, è essenziale che l’Ue rimanga un partner commerciale credibile. Per questo la nostra capacità di concludere e ratificare accordi commerciali bilaterali è essenziale”, ha proseguito Dombrovskis.

Tutti gli attuali accordi commerciali dell’Ue includono capitoli sullo sviluppo sostenibile che prevedono una serie di impegni condivisi. La Commissione ha identificato una serie di priorità politiche e punti chiave per rafforzare ulteriormente l’approccio attuale.

Tra le novità vi è un approccio basato su priorità determinate e risultati stabiliti con i partner: gli impegni saranno negoziati specificamente per ogni singolo Paese e la Commissione lavorerà in stretto contatto con Parlamento Ue e Stati membri per implementare questi accordi.

Inoltre, saranno coinvolte maggiormente le organizzazioni della società civile e i gruppi di consulenza interna, che potranno contestare più facilmente le violazioni degli impegni di sostenibilità. Infine, sarà introdotta la possibilità di imporre sanzioni nel caso di violazioni materiali degli accordi di Parigi sul clima oppure i principi fondamentali sul lavoro.