Una sovranità europea condivisa per gestire le crisi nell’area di vicinato

Le crisi nell’area di vicinato come quella in Afghanistan e in Bielorussia hanno riportato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica il tema dei migranti e dei richiedenti asilo in bilico tra il lato umanitario dell’accoglienza, quello della sicurezza legato al terrorismo di matrice islamica, quello sociale dell’integrazione, quello economico della sostenibilità e quello giuridico del diritto internazionale. La questione di fondo però resta l’incapacità dell’Europa di prevenire, contenere e se necessario gestire le crisi nell’area di vicinato perché l’Unione Europea non ha le competenze per agire e gli Stati membri cui compete la politica estera sono troppo piccoli e deboli. Quello di cui abbiamo bisogno è un’Unione Europea che possa far valere il suo peso e la sua voce nelle relazioni internazionali ma per fare questo è fondamentale creare una sovranità europea condivisa come quella richiamata a Rimini dal Presidente Mattarella.