La logica paradossale dell’alleanza Salvini – Meloni – Berlusconi

C’è una logica paradossale nell’alleanza delle forze di centro-destra, Forza Italia, la Lega e Fratelli d’Italia. Da un lato c’è un partito a forte vocazione europeista, membro di punta del PPE, il cui attuale vicepresidente, Antonio Tajani è stato Presidente del Parlamento Europeo, dall’altro un partito che nel tempo ha abbandonato le velleità secessioniste per diventare nazionalista e fortemente avverso alle politiche europee ed ora si è trasformato in un partito europeista seppur critico per poter aderire alla coalizione di governo del premier Draghi ed infine la terza compagine, l’unica forza di opposizione all’attuale governo, che ha una visione confederale dell’assetto europeo. Nella logica della conquista e della spartizione del potere l’alleanza è vincente ma per il governo del paese lo è molto meno.