Integrazione europea: dopo i discorsi di Scholz e Mattarella la palla è nel campo della Francia

DISCLAIMER: Le opinioni espresse in questo articolo riflettono unicamente la posizione personale dell'autore, non quella di EURACTIV.ITALIA né quella di EURACTIV Media network.

Il presidente francese Emmanuel Macron [EPA-EFE/JULIEN DE ROSA / POOL]

Nell’arco di pochi giorni Germania e Italia hanno preso posizioni chiare e avanzate riguardo alla necessità di procedere in modo coraggioso e spedito nel rafforzamento dell’Unione Europea nel quadro di importanti appuntamenti di dibattito di due dei maggiori think tank europei.

Il vice-cancelliere e ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz è intervenuto al Bruegel Annual Meeting sostenendo la necessità di rafforzare l’integrazione economica attraverso il completamento dell’unione bancaria e di quella economico-monetaria con un significativo rafforzamento dei poteri dell’Unione in materia fiscale, mediante risorse proprie, il debito comune e una parziale armonizzazione della tassazione sulle imprese. Inoltre ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo internazionale dell’Unione, incluso quello dell’euro. Anche mediante importanti riforme istituzionali, come il superamento dell’unanimità in materia di fiscalità e politica estera.

Scholz: “L’unico modo di essere sovrani nel mondo globale è attraverso l’Ue”

Olaf Scholz, vice-cancelliere, ministro delle Finanze tedesco e candidato cancelliere dei social-democratici, è intervenuto al Bruegel Annual Meeting, fornendo la sua visione sull’Europa.

Per Scholz “l’Unione europea ha fornito una riposta forte alla pandemia”, mostrando che l’Europa è il miglior strumento …

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato il suo messaggio al Forum Ambrosetti di Cernobbio, chiedendo di proseguire il dinamismo riformatore per completare gli obiettivi dei padri fondatori. E ha auspicato che l’imminente Conferenza sul futuro dell’Europa porti ad una riforma dei Trattati, che non può più essere un tabù. Ora tocca al governo italiano dar seguito concretamente a questa linea strategica.

Mattarella: bene il Recovery Plan, poi la revisione dei Trattati europei

Il Presidente Mattarella è intervenuto al Forum Ambrosetti di Cernobbio sui temi europei. Per il Presidente della Repubblica di fronte alla pandemia “l’Unione ha mostrato la sua forza propulsiva, la sua capacità di ritrovare l’autentico spirito dei padri …

Perché questa convergenza tra Italia e Germania porti frutti, serve anche il sostegno della Francia. La Conferenza è un’idea di Macron, che doveva servire a creare una dinamica riformatrice. Ma la pandemia è stata assai più efficace nel far accettare alla Germania e agli altri Stati quel rafforzamento dell’integrazione economica e fiscale che Macron chiedeva. Negli anni scorsi la Germania ha sempre legato tale disponibilità al contestuale avvio di un percorso graduale di unificazione politica, per dotare l’Unione di una vera politica estera e di sicurezza, il che comporta una graduale europeizzazione del seggio francese all’Onu e della force de frappe. La Francia ha preferito invece inserire nel Trattato di Acquisgrana (il patto di amicizia franco-tedesco che rinnova il Trattato dell’Eliseo) il suo sostegno alla proposta di un seggio tedesco nel Consiglio di Sicurezza, che tanto non ha nessuna possibilità di essere accettata in sede Onu.

Ancora una volta è dunque la Francia il Paese cruciale, le cui scelte avranno un ruolo cruciale. In questi anni Macron si è proposto come il campione dell’integrazione europea, il fautore di un’Europa “unita, sovrana e democratica”. Lo ha fatto in un contesto difficile, in cui l’Italia sembrava optare per una via nazionalista e ciò rendeva anche la Germania più incerta e meno disponibile. Adesso c’è l’occasione storica. La Conferenza può essere molto rapida e lanciare una riforma organica dei Trattati, che il Parlamento europeo dovrebbe elaborare senza indugio. Realizzarla prima delle presidenziali francesi – finché la Cancelliera Merkel e Conte sono in sella – potrebbe essere la carta vincente per Macron. Ma serve il coraggio di una condivisione della sovranità non solo sulle materie in cui la Germania è forte e la Francia debole, ma anche su quelle in cui la Francia è forte e la Germania debole.

La pandemia ha mostrato a tutti i cittadini che nessuno Stato membro “può farcela da solo” come ha dichiarato Scholz. La speranza di ripresa viene dalla forza dell’Unione e dal suo Recovery Plan. Italia e Germania hanno ribadito che il loro interesse nazionale coincide con un’Europa unita e forte, riconfermando una scelta europea fatta nel dopo-guerra dai loro grandi statisti – come Adenauer, De Gasperi, Einaudi e poi fatta propria dai loro successori – e che da allora le ha sempre caratterizzate. Sapremo presto se in Francia c’è la stessa consapevolezza.