Ue, frontiere esterne chiuse fino al 1 luglio. Italia e Spagna chiedono di riaprire i confini interni

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. [EPA-EFE/Francisco Seco / POOL]

Entro fine giugno l’Europa aprirà completamente i confini interni e dal 1 luglio inizierà ad allentare le restrizioni sui viaggi da e verso Paesi terzi. Intanto Giuseppe Conte e Pedro Sánchez scrivono alla Commissione europea per chiedere di ripristinare al più presto la libertà di movimento tra i Paesi dell’Unione.

“Credo che torneremo al pieno funzionamento dell’area Schengen non più tardi di fine giugno”, ha dichiarato la commissaria Ue dell’Interno, Ylva Johansson, al termine della videoconferenza dei ministri dell’Interno europei. I ministri hanno raggiunto “un accordo globale” anche sulla richiesta di estendere fino a fine giugno la chiusura delle frontiere esterne.

“Ho accolto molto favorevolmente il fatto che i Paesi membri stiano togliendo velocemente le restrizioni ai movimenti attraverso le frontiere interne dell’Ue. Gli sviluppi della situazione sono molto buoni e la situazione epidemiologica sta migliorando abbastanza rapidamente”, ha dichiarato Johansson, sottolineando “l’importanza che i Paesi si attengano ai principi di non discriminazione e proporzionalità quando aprono le frontiere”.

La presidenza croata al termine del vertice ha annunciato che i ministri dell’Interno hanno trovato un’intesa sulla necessità di estendere fino a fine giugno la chiusura delle frontiere esterne dell’Ue, misura che altrimenti scadrebbe il 15 giugno.

Caos frontiere: dai veti all'Italia ai respingimenti tra Francia e Belgio

Venerdì  29 maggio il governo belga ha annunciato che i suoi cittadini avrebbero potuto recarsi nei Paesi confinanti a partire da sabato. La Francia però non è stata avvertita. Così tutti i belgi che nel weekend hanno tentato di varcare …

La lettera di Conte e Sanchez

“Ho inviato, insieme a Giuseppe Conte, una lettera alla commissione Ue in modo che la transizione alla nuova normalità in Europa sia sicura.”, ha scritto su Twitter il premier spagnolo Pedro Sanchez. Nella lettera, inviata il 4 luglio alla presidente della Comissione europea Ursula von der Leyen, i due primi ministri chiedono che vengano al più presto eliminati i controlli alle frontiere tra i Paesi europei, e che questo avvenga “in modo coordinato, non discriminatorio e in base a criteri epidemiologici chiari e trasparenti”. Sanchez e Conte propongono che l’Ecdc (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) abbia un ruolo centrale nello stabilire criteri che consentano una riapertura in condizioni di sicurezza. Madrid e Roma chiedono anche di “stabilire protocolli sanitari comuni e coordinati in accordo con tutta l’Ue sui trasporti”.

Coronavirus, Germania e Austria allentano i controlli alle frontiere

Bruxelles insiste sulla necessità di allentare in modo graduale le misure di contenimento del coronavirus. Austria e Germania sono pronte a riaprire alcune frontiere, mentre i Paesi baltici lo hanno già fatto.

Dopo che la Lettonia ha annunciato la riapertura delle …

Svizzera e Germania

Il governo svizzero ha annunciato che il 15 giugno riaprirà i confini verso l’Italia e verso tutti gli altri stati Ue e Efta. Il Consiglio federale svizzero ha spiegato di aver preso questa decisione tenendo conto del buon andamento epidemiologico. Anche la Germania riaprirà i flussi turistici verso l’Italia a partire dal 15 giugno. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nella conferenza stampa congiunta con il collega tedesco Heiko Maas.  Di Maio ha definito la decisione di Berlino “una scelta di lealtà e trasparenza verso l’Italia”.

Il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in un’intervista al Corriere della Sera aveva annunciato che anche Vienna sta valutando l’ipotesi di riaprire il confine il 15 giugno, ma solo all’Alto Adige e alle regioni che hanno visto diminuire significativamente il numero dei contagi.