Spagna, Germania, Francia e Italia fanno appello all’unità nella lotta al coronavirus

La presidente del Congresso dei deputati spagnolo, Meritxell Batet, durante una conferenza stampa a Madrid. [EPA-EFE/Luca Piergiovanni]

Madrid (EuroEFE).- I presidenti dei parlamenti di Spagna, Germania, Francia e Italia hanno pubblicato questo sabato un articolo in occasione della Giornata dell’Europa in cui chiedono l’unità di azione nell’UE e avvertono che “nessuna nazione europea potrà esistere solamente per se stessa” in un mondo“sconvolto ”dal coronavirus.

Sotto il titolo “Europa, ricostruzione e riforma”, l’articolo, pubblicato da El País e da vari media europei, è firmato dal presidente del Congresso dei deputati, Meritxell Batet, e dai presidenti del Bundestag tedesco, Wolfgang Schäuble; dall’assemblea nazionale francese, Richard Ferran; e della Camera dei deputati italiana, Roberto Fico.

“Celebrare la Giornata dell’Europa è rafforzare la nostra fiducia nella nostra capacità di superare le crisi”, evidenziando e sottolineando che il suo futuro, e in particolare quello dell’Eurozona, dipenderà dal fatto che le attuali sfide vengano superate con successo e in comune.

Ma, soprattutto, aggiungono che si può trovare una via europea per fermare la diffusione del coronavirus in modo rapido e responsabile e affrontarne le conseguenze, dando un impulso affinché tutti i paesi dell’Unione possano mobilitare le risorse necessarie per una ripresa comune.

Unità per la ricostruzione.

I presidenti dei parlamenti ritengono che, per questo nuovo compito di ricostruzione e riforma, sia necessaria un’iniziativa dell’Unione Europea, che abbia l’obiettivo di contrastare “gli enormi effetti sull’economia e sulla società con uno spirito di solidarietà, di vicinanza e di cooperazione”. Sostengono quindi un piano di riforme con trasformazioni strutturali nei settori politico, economico, sociale e ambientale, che mantenga il criterio di solidarietà che ha dato origine all’Unione europea e che si basi sulla “coscienza di affrontare congiuntamente e in maniera migliore le sfide “.

Denunciano, poi, come la crisi del coronavirus venga utilizzata per generare nuove divisioni e scontri tra i popoli, ma ribadiscono che “nessuna nazione europea può esistere da sola”.
Sostengono che l’Unione europea non vuole sostituire gli stati o eliminare le differenze tra le nazioni, dato che anche la diversità è una delle sue caratteristiche e richiede di mettersi nella posizione dell’altro per adottare la sua prospettiva.

“Solo in questo modo possiamo – sia al nord che al sud, a ovest o ad est – prendere in considerazione tutti i punti di vista e infine giungere a un’azione comune”, sottolineano i presidenti dei parlamenti, che si assumono responsabilità condivisa di agire come una “cerniera” tra la popolazione e le istituzioni europee.