Slovenia, il partito progressista di Robert Golob vince le elezioni. Sconfitta la destra sovranista di Janša

Robert Golob, leader del Movimento Libertà e vincitore delle elezioni parlamentari in Slovenia. [Facebook/Gibanje Svoboda]

Il Movimento Libertà (Gs), partito di stampo liberale e progressista, ha vinto le elezioni parlamentari slovene che si sono tenute domenica 24 aprile. La formazione guidata da Robert Golob ha ottenuto il 34,5% dei consensi, contro il 23,5% del premier uscente Janez Janša.

Vittoria netta e sorprendente in Slovenia per il partito liberale e progressista di Robert Golob, 55enne ex imprenditore nel settore dell’energia rinnovabile alla prima candidatura al parlamento sloveno. Molto alta l’affluenza, registrata al 69,5%, in grande crescita rispetto al 52,6% delle elezioni del 2018.

Sconfitta pesante invece per il premier uscente, il conservatore Janez Janša, già tre volte primo ministro tra il 2004 e il 2008, 2012-2013 e dal 2020 fino a ora. Si tratta di un’ulteriore colpo per i nazionalisti e sovranisti europei, dopo l’esito delle elezioni francesi.

Il partito vincente ha ottenuto 41 seggi in parlamento: non sono sufficienti per la maggioranza assoluta degli 88 seggi eletti con metodo proporzionale, ma è molto probabile l’appoggio dei socialdemocratici (arrivati al 6,7%, quindi con 7 seggi).

Non è da escludere poi il sostegno di altri partiti di centrosinistra, come Levica, che ha ottenuto il 4,4% dei voti e 5 seggi. L’unico altro partito ad aver superato lo sbarramento è Nuova Slovenia, partner di coalizione di Janša, con il 6,9% e 8 seggi.

Fondato nel 2021 come Partito di Azione Verde da Jure Leben, ritiratosi dalla politica pochi mesi dopo, il Movimento Libertà ha assunto il nome attuale nel gennaio di quest’anno dopo che Robert Golob si è candidato e ha ottenuto la sua presidenza.

Nel corso della campagna elettorale, Golob aveva puntato molto sulla lotta al cambiamento climatico e sulle politiche progressiste. Janša, al contrario, ha improntato la sua campagna in modo aggressivo e con progetti per limitare la libertà dei media, con cui da tempo è in polemica, e della magistratura.

“Le persone vogliono il cambiamenti e si fidano di noi”, ha dichiarato il vincitore, in collegamento da casa perché in isolamento a causa del Covid-19. La sua campagna elettorale condotta con toni misurati, in netto contrasto con la personalità divisiva del rivale, ha fatto presa sull’elettorato.

Golob ha anche promesso di ripristinare i rapporti con la Commissione europea, deteriorati negli ultimi anni dall’atteggiamento di Janša e dalla sua vicinanza con il leader ungherese Viktor Orbán. La Slovenia è stata più volte nel mirino dell’Ue per problemi di stato di diritto, in particolare per quanto riguarda la libertà dei media.