Romania, un governo sotto l’albero

Florin Cîțu, ministro delle Finanze nell'ultimo governo del premier rumeno Ludovic Orban e probabile nuovo primo ministro. [EPA-EFE/ROBERT GHEMENT]

Tre partiti di centro-destra rumeni hanno firmato un accordo di coalizione per un futuro governo guidato dall’ex banchiere Florin Cîțu, a seguito dei risultati delle elezioni parlamentari del 6 dicembre. L’annuncio è arrivato lunedì (21 dicembre).

“Vogliamo dare rapidamente alla Romania un governo che conduca riforme volte ad aumentare la qualità della vita e a modernizzare il Paese”, ha affermato lunedì Ludovic Orban,  premier uscente e capo del partito liberale PNL. Il nome è molto simile a quello del più famoso leader ungherese, Viktor, ma tra i due non ci sono legami di parentela.
Se l’accordo sarà approvato dal Parlamento, il PNL governerà insieme alla neonata alleanza USR-PLUS e all’UDMR, il partito che rappresenta la minoranza ungherese del Paese. Il nome scelto dai partiti per la carica di primo ministro è quello di Cîțu, che dovrà essere formalmente nominato dal presidente Klaus Iohannis.

Il presidente Iohannis terrà un secondo giro di consultazioni con i partiti parlamentari martedì prima di formalizzare l’incarico. Il Parlamento rumeno è molto frammentato dopo l’ultimo appuntamento elettorale: i liberali, dati  per favoriti, si sono fermati al 25%, mentre il Partito socialdemocratico di sinistra (PSD) ha ottenuto il 29% dei consensi. Iohannis però ha da subito ha espresso chiaramente una preferenza per un governo guidato dal PNL, formato da una coalizione di tre partiti di centro-destra che insieme raccolgono un totale di 244 deputati (la soglia per avere la maggioranza è di 233 parlamentari su 465).
Dan Barna, dell’USR-PLUS, ha descritto l’accordo dei partiti come “un compromesso responsabile per il futuro della Romania”, aggiungendo che sperava che il nuovo governo prestasse giuramento prima di Natale.

Florin Vasile Cîțu, 48 anni, economista e banchiere, ha studiato negli Stati Uniti e nella carriera vanta esperienze di primo piano a livello internazionale. Viene eletto senatore con il partito liberale dal 2016 e nell’ultimo anno è ministro delle finanze nel governo di Orban. Acerrimo rivale del suo predecessore al ministero delle Finanze, Eugen Teodorovici, già all’inizio del 2020 aveva ricevuto l’incarico di formare un governo ma aveva a sorpresa rinunciato all’incarico poche ore prima del voto di fiducia in parlamento, aprendo di nuovo la strada a Orban. La sua decisione al tempo era stata duramente criticata.

“Avremo una governance stabile e a lungo termine, incentrata sugli interessi dei cittadini”, ha detto Cîțu, che ha dichiarato di sperare in una rapida ufficializzazione del suo governo. Le sfide del Paese per il 2021 sono tante: oltre al bilancio, il suo governo dovrà organizzare la campagna di vaccinazione contro il coronavirus e lavorare sulle riforme per rivitalizzare un’economia duramente colpita dalla pandemia.