Repubblica Ceca: la svolta conservatrice dopo le elezioni politiche

Il premier ceco uscente Babis. [ EPA-EFE/MARTIN DIVISEK]

Il premier Babiš perde a sorpresa le consultazioni, anche se il suo partito ha la maggioranza relativa, cosa che potrebbe portare il presidente Zeman a provare a dare un incarico al primo ministro uscente.

I cechi hanno votato per le elezioni politiche, venerdì 8 ottobre, e hanno premiato l’alleanza dei conservatori. Un problema per il premier uscente Andrej Babiš, dato che i socialdemocratici e il partito comunista, che sostenevano il suo governo, non sono riusciti a raggiungere la soglia del 5% ponendo un problema per la formazione di un esecutivo.

Invece, la coalizione conservatrice Spolu (“Insieme”) formata da Democratici Civici (Ecr), Democratici Cristiani, e Top 09 (entrambi Ppe), ha battuto di poco il partito Ano (Rinnovamento) dell’attuale primo ministro. La coalizione Spolu guidata da Petr Fiala ha ricevuto il 27,79% dei voti, mentre Ano ha ottenuto il 27,12%. La coalizione di Pirati (Verdi/Efa) e Sindaci e indipendenti (Ppe) si è classificata terza con il 15,62%.

Il partito di estrema destra Libertà e Democrazia (Id) ha ricevuto il 9,56% dei voti. “Non ci aspettavamo di perdere – ha detto Babiš durante la conferenza stampa post voto –. Vorrei congratularmi con Petr Fiala per un grande finale. Hanno fatto bene, e penso che anche loro sono sorpresi ma lo accettiamo”.

Il politologo e professore universitario Fiala è il leader del Partito democratico civico dal 2013. Nonostante sia stato criticato per la mancanza di capacità di leadership, è attualmente il principale candidato alla guida del paese. I due blocchi di opposizione, Spolu (di centro-destra) e Pirati & Sindaci e Indipendenti di centro-sinistra, sono abbastanza forti per formare un governo di maggioranza. Hanno già firmato un memorandum sulla cooperazione futura dove i cinque partiti chiedono congiuntamente al presidente ceco di incaricare Fiala di formare il nuovo governo.

Un quadro che comunque rimane incerto, anche in virtù delle serie condizioni di salute del presidente della Repubblica Miloš Zeman, che nella giornata di domenica 10 dicembre è stato trasportato con urgenza in un ospedale militare per problemi di salute non chiariti. Si sa solo che Zeman è attualmente in terapia intensiva. Prima delle elezioni, aveva dichiarato il suo sostegno all’attuale primo ministro Babiš e ha lasciato intendere che non avrebbe incaricato una coalizione per formare il governo, dando invece l’incarico al partito più forte, in questo caso Ano. Tuttavia, nessun partito è disposto a formare una coalizione con l’attuale premier.

Babiš, uno degli uomini più ricchi del Paese, è al centro di alcune polemiche per alcuni scandali che lo hanno travolto, non da ultimo quello dei ‘Pandora papers’. Già lo scorso aprile la Commissione europea aveva messo in luce il conflitto di interessi tra il suo ruolo di primo ministro e di proprietario di Agrofert, colosso agro-chimico-alimentare, che ha usufruito di sussidi comunitari (irregolari) per una cifra di circa 2 milioni di euro, mentre a giugno la procura di Praga ha trasmesso il caso alla corrispettiva europea Eppo.