Repubblica Ceca, la coalizione europeista firma l’accordo per la formazione del governo

I leader dei partiti che formano la coalizione di governo firmano l'accordo per la formazione del governo, presieduto dal candidato primo ministro Petr Fiala (in basso al centro). [EPA-EFE/MARTIN DIVISEK]

Il nuovo parlamento della Repubblica Ceca si è insediato lunedì 8 novembre e il presidente Miloš Zeman, che si trova ancora ricoverato nell’ospedale militare di Praga, ha convenuto di condurre le consultazioni con il candidato premier Petr Fiala, dell’alleanza di centrodestra Spolu (Insieme).

L’ufficio della presidenza ha confermato la decisione di condurre i colloqui per la formazione di un governo tra il presidente Zeman e il leader europeista del centrodestra Petr Fiala, che ha già stretto un accordo con il blocco liberale Pir-Stan con cui arriva a controllare 108 dei 200 seggi in parlamento.

Lunedì 8 novembre è arrivata la firma ufficiale tra la coalizione di centro-destra Spolu (Insieme), guidata da Fiala e che include il Partito democratico civico (Ods), l’Unione Cristiano-democratica (Kdu-Čsl) e i conservatori di Top 09, e il blocco liberale di centro-sinistra che include il Partito Pirata e l’Unione dei sindaci (Stan).

Spolu è risultata vincente alle elezioni, conquistando il 27,79% dei voti e 71 seggi, davanti alla coalizione di Andrej Babiš, premier uscente, che ha conquistato il 27,13% e 72 seggi. Al terzo posto la coalizione Pir-Stan, con il 15,61% e 37 seggi.

Repubblica Ceca: la svolta conservatrice dopo le elezioni politiche

Il premier Babiš perde a sorpresa le consultazioni, anche se il suo partito ha la maggioranza relativa, cosa che potrebbe portare il presidente Zeman a provare a dare un incarico al primo ministro uscente.

I cechi hanno votato per le elezioni …

“Posso assicurare che il presidente ritiene che io sia l’unico a poter formare ora il governo”, ha detto Fiala, professore di scienze politiche, al termine dell’incontro virtuale con Zeman. Ha anche annunciato di essere pronto a presentare al presidente la lista dei 18 ministri, non appena si sarà dimesso il premier uscente Andrej Babiš.

“Sappiamo che non si prospetta un periodo semplice”, ha detto Fiala. “Ci attendono cambiamenti sistemici, che porteranno avanti il Paese verso una migliore gestione dei soldi dei contribuenti e verso uno Stato che non affonda nella burocrazia”, ha aggiunto.

Si avvia alla conclusione la crisi politica e istituzionale che era iniziata con il ricovero in terapia intensiva del presidente Zeman il 10 ottobre, appena dopo le elezioni, che aveva reso impossibile l’avvio delle consultazioni per formare il nuovo governo.