Polonia: la coalizione di governo rischia una crisi sul veto al bilancio Ue

Morawiecki [Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki]

La coalizione al potere in Polonia sembra essere entrata in un conflitto difficilmente sanabile domenica (6 dicembre), alla vigilia di una settimana decisiva per il budget dell’Unione europea 2021-2027 e il Recovery Plan, pari ad 1.8 trilioni di euro.

La Polonia e l’Ungheria, entrambe sotto inchiesta da parte dell’Ue per la loro spinta a limitare le libertà giudiziarie e dei media, stanno bloccando il pacchetto finanziario per una clausola che vincola l’accesso alle risorse al rispetto dello stato di diritto.

La situazione è destinata a precipitare in settimana, con la scadenza per l’approvazione del bilancio 2021 prevista per oggi, e il vertice Ue che si terrà fra tre giorni. Le divisioni nella coalizione al governo di Varsavia sul veto al pacchetto sono emerse nei giorni scorsi.

Domenica, il vice primo ministro Jaroslaw Gowin, leader di Accord, un partner di minoranza centrista della coalizione di destra al governo, ha dichiarato che il suo partito ha sostenuto tutti gli sforzi possibili per trovare un buon compromesso. “Il veto è l’ultima risorsa”, ha detto al tabloid Super Express.

Giovedì scorso, Gowin aveva affermato che la Polonia sarebbe stata pronta a rinunciare al veto se i leader dell’Ue avessero approvato una dichiarazione esplicativa sul legame tra i fondi dell’Ue e lo stato di diritto, ma il giorno dopo il primo ministro Mateusz Morawiecki aveva dichiarato che la posizione del paese non era cambiata.

Il suo intervento è stato anche oggetto di rimprovero da parte del principale collaboratore del presidente Andrzej Duda, Krzysztof Szczerski, che in un’intervista pubblicata domenica ha detto all’agenzia di stampa statale PAP che solo Morawiecki è tenuto a comunicare la posizione della Polonia.

Leader rivali

La posizione di Gowin è in netto contrasto con la posizione intransigente dell’altro partner di minoranza della coalizione, il partito ultraconservatore della Polonia Unita, guidato dal ministro della giustizia Zbigniew Ziobro.

Ziobro ha messo in guardia contro il pericolo di tenere un atteggiamento morbido nei negoziati con l’Ue, affermando che usare un qualsiasi altro strumento che non sia un veto porterebbe a una perdita di fiducia in Morawiecki, membro di Diritto e Giustizia (PiS), il più grande partito della coalizione al potere.

Molti conservatori in Polonia hanno insinuato che il meccanismo dello stato di diritto sia solo un primo passo per costringere Varsavia ad accettare politiche liberali come il matrimonio gay.

Domenica, Gowin ha criticato la posizione di Polonia Unita, affermando che il veto potrebbe minare gli interessi economici della Polonia.

Il rappresentante di Polonia Unita e viceministro delle risorse statali Janusz Kowalski ha risposto con un messaggio all’agenzia di stampa Reuters dicendo: “Non riceviamo niente gratis da nessuno. Polonia Unita sa come contare”.

Nel frattempo, l’emittente privata TVN24 ha riferito che i sindaci di Varsavia e Budapest hanno scritto una lettera al presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per condannare la posizione dei loro paesi.