Passaporti d’oro: Bruxelles avvia la procedura d’infrazione contro Cipro e Malta

Un passaporto cipriota [@Parikiaki Twitter]

L’Unione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro Cipro e Malta per la vendita dei passaporti europei agli investitori stranieri.

“La Commissione ritiene che la concessione da parte di questi Stati membri della loro nazionalità – e quindi della cittadinanza dell’Ue – in cambio di un pagamento o di un investimento predeterminato e senza un reale legame con gli Stati membri interessati, non sia compatibile con il principio di leale cooperazione sancito dall’articolo 4, paragrafo 3, del trattato sull’Unione europea –  si legge in una nota dell’esecutivo di Bruxelles – Ciò pregiudica anche l’integrità dello status di cittadinanza dell’UE previsto dall’articolo 20 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea”. Nicosia e La Valletta hanno due mesi di tempo per rispondere alle lettere di messa in mora. Se le risposte non saranno soddisfacenti, la Commissione potrà emettere un parere motivato in merito.

I Cyprus papers

Ad agosto un’inchiesta dell’emittente Al Jazeera, ribattezzata Cyprus papers, aveva  rivelato che Nicosia aveva venduto almeno 3.500 passaporti a chiunque avesse 2,5 milioni di dollari da investire nell’isola, compresi oligarchi russi, milionari cinesi e arabi e uomini d’affari turchi, libanesi o venezuelani. Al Jazeera ha scoperto che molti di coloro che avevano richiesto i “passaporti d’oro” ciprioti erano sotto indagine penale o sanzioni internazionali, o stavano scontando una pena detentiva. Cipro la scorsa settimana ha annunciato di voler sospendere la concessione di cittadinanza attraverso il programma d’investimento, lanciato nel 2013, che ha portato all’isola circa sette miliardi di euro.

Le tangenti a Malta

Anche Malta ha un programma simile di vendita della cittadinanza, avviato nel 2014. Il 22 settembre la polizia ha arrestato Keith Schembri, capo di gabinetto dell’ex premier Joseph Muscat, nell’ambito di un’indagine sul riciclaggio di denaro proveniente dalle tangenti sulle vendite dei passaporti maltesi. Poco dopo l’arresto di Schembri un tribunale ha emesso un’ordinanza per il congelamento di tutti i suoi beni e di quelli della sua famiglia e delle aziende da lui controllate. Schembri, che ha sempre negato ogni illecito, si era dimesso a novembre dello scorso anno, poco prima che Muscat annunciasse la sua intenzione di lasciare la guida dell’esecutivo. Le dimissioni sono state annunciate dopo l’incriminazione dell’imprenditore Yorgen Fenech, sospettato dalla polizia di essere il mandante dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia avvenuto nel 2017.

La posizione di Bruxelles

“È molto importante sottolineare il fatto che la Commissione ha spesso espresso le sue serie preoccupazioni su questi programmi con gli Stati membri interessati, e gli ultimi sviluppi non fanno che riaffermare tali preoccupazioni”, ha dichiarato alla stampa Maros Šefčovič, vicepresidente della Commissione Ue per le Relazioni interistituzionali. “Continueremo i nostri intensi contatti sia con Cipro che con Malta per assicurarci che la legislazione europea in questo settore sia adeguatamente rispettata”.