Parlamento Ue, la Lega rimane nel gruppo Identità e Democrazia

Il leader della Lega Matteo Salvini, che ha smentito la possibilità che il so partito cambi gruppo al Parlamento europeo. [EPA-EFE/Riccardo Antimiani]

La Lega rimarrà nel gruppo di Identità e Democrazia (Id). Questo il risultato dell’incontro avvenuto tra i parlamentari europei del partito di Matteo Salvini, riunitisi per fare chiarezza dopo che Giorgetti, nei giorni scorsi, aveva ventilato la possibilità di un avvicinamento della Lega al Partito Popolare Europeo (Ppe).

Dopo la secca smentita di Matteo Salvini, anche l’europarlamentare leghista Matteo Adinolfi ha confermato a EURACTIV Italia che il suo partito rimarrà nel gruppo Identità e Democrazia e non cambierà la propria linea politica nei confronti dell’Unione europea e del suo operato. Oltre alle dichiarazioni a mezzo stampa, la Lega ha riaffermato il proprio posizionamento politico anche ai vertici europei di Id.

“Il cordone sanitario, denunciato da Giorgetti, contro i membri di Id c’è stato davvero”, afferma Adinolfi, “siamo stati esclusi dalle vicepresidenze di commissione che ci sarebbero spettate in virtù dei risultati elettorali”. Nonostante la ghettizzazione politica nel Parlamento europeo, non sembrano però esserci le condizioni politiche per un ribaltone della Lega.

“Abbiamo avuto un risultato eccezionale alle europee criticando l’asse franco-tedesco e le politiche sostenute da Angela Merkel”, continua Adinolfi, “finché ci sarà lei non c’è nessuna possibilità di vedere allora la Lega avvicinarsi al Partito Popolare Europeo”.

L’europarlamentare minimizza poi i contrasti tra Salvini e Giorgetti. “Questo è un partito, non una caserma, e fortunatamente c’è dibattito interno”. Tale dibattito continuerà allora all’interno della nuova segreteria nazionale che sta formando Matteo Salvini e che comprende, tra gli altri, proprio Giancarlo Giorgetti.

Anche in ottica futura, secondo Adinolfi, non è possibile immaginare repentini cambi di schieramento. “Io vengo da anni di esperienza nella politica locale e posso assicurare che questi cambi di posizionamento politico tra i gruppi non avvengono in tempi rapidi”. Se mai la Lega dovesse uscire dal gruppo di Identità e Democrazia sarebbe allora ipotizzabile un periodo intermedio tra i non iscritti, prima di entrare, eventualmente, in un altro gruppo parlamentare. “Tale prospettiva”, ci tiene a precisare Adinolfi, “al momento è però da escludere. La Lega rimarrà nel gruppo Id.”

Nonostante le esternazioni di Giorgetti, insomma, la linea politica vincente, nella Lega, è ancora una volta quella di Matteo Salvini, che, del resto, ha dalla sua la forza dei risultati elettorali. Il dibattito politico sul posizionamento politico in Europa della Lega è però tutt’altro che chiuso, a maggior ragione ora che la Lega si sta proponendo come partito leader di un nuovo fronte di centro destra che miri a recuperare il sostegno dei moderati vicini a Forza Italia.