Le Capitali – Navalny è a Berlino sotto la protezione della polizia federale tedesca

L’oppositore del regime russo era stato ricoverato all'ospedale di Omsk, in Siberia, giovedì mattina (20 agosto), dopo aver perso conoscenza su un volo diretto a Mosca [Shutterstock/Gregory Stein]

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Caro lettore,

dopo la pausa estiva tormentata dai continui cambiamenti delle misure restrittive, delle liste dei paesi a maggior rischio di contagio e delle limitazioni agli spostamenti per i viaggiatori e per i turisti in tutta Europa, vi auguriamo un buon ritorno alla normalità con questa edizione de Le Capitali. Restate sintonizzati per essere informati sugli argomenti più interessanti e aggiornati dal nostro network europeo!


Prima di iniziare a leggere l’edizione di oggi de Le Capitali, sentitevi liberi di dare un’occhiata a un’intervista con Piotr Kramarz, vice Chief Scientist del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC): “Le possibili mutazioni del COVID-19 non sono argomento di discussione per l’UE

Date anche un’occhiata anche a una serie di panoramiche semplificate su ciò che sta accadendo a livello legislativo, dall’agricoltura e dai trasporti all’energia e al digitale. “Tutti a bordo: il treno della politica dell’Unione Europea sta per ripartire dopo la pausa estiva


Oggi da Le Capitali:

BERLINO

Navalny è arrivato a Berlino. Ancora in coma ma in condizioni stabili a seguito di un sospetto avvelenamento, il maggior critico di Putin e del suo regime e attivista anticorruzione Alexei Navalny è arrivato a Berlino ed è ora ricoverato all’ospedale Charité della capitale tedesca. Navalny è stato posto sotto la protezione della polizia federale tedesca.

EURACTIV Germany’s Sarah Lawton reportage da Berlino.

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PARIGI

Rimandato il nuovo pacchetto di incentivi. Sebbene il pacchetto di incentivi “sia pronto” secondo il portavoce del governo francese Gabriel Attal, l’esecutivo ha deciso di dare priorità alle misure per l’avvio del nuovo anno scolastico. I dettagli del piano da 100 miliardi, molto atteso dalle aziende, saranno annunciati all’inizio di settembre anziché, come promesso inizialmente, il 25 agosto. L’opposizione, tuttavia, ha criticato il rinvio. “Dare priorità alle misure anti COVID-19 (…) prima dell’inizio del nuovo anno scolastico e del ritorno al lavoro, è necessario”, ha spiegato il ministro della sanità Olivier Véran.

(Anne Damiani | EURACTIV.FR)

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LONDRA

I piani di emergenza di Johnson. Il governo del primo ministro britannico Boris Johnson sta elaborando nuovi piani di emergenza nel caso in cui una seconda ondata di contagi da coronavirus coincidesse con la sempre più probabile “hard Brexit”, il divorzio definitivo dall’UE senza accordi. Secondo un documento del Cabinet Office fatto trapelare da The Sun, “lo scenario peggiore” studiato dal governo prevede la possibilità di una carenza di medicinali, di combustibili e di energia, mentre le forze armate potrebbero essere utilizzate per inviare scorte e rifornimenti ai possedimenti oltremare o limitrofi come le Isole del Canale e per prevenire gli scontri tra pescatori britannici e pescatori europei nelle acque britanniche.

EURACTIV’s Benjamin Fox read more.

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BRUXELLES

Infezioni da COVID-19 in calo, ma non a Bruxelles. Nella settimana dal 14 al 20 agosto sono stati registrati in media 493,3 nuovi casi al giorno, secondo i dati dell’istituto sanitario Sciensano. Si tratta di una diminuzione del 15% rispetto alla settimana precedente, in calo per l’ottavo giorno consecutivo.

(Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com)

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HELSINKI

Il primo ministro Sanna Marin eletta alla presidenza dei socialdemocratici. Il primo ministro più giovane del mondo, Sanna Marin, 34 anni, è stata eletta all’unanimità nella sua città natale, Tampere, alla presidenza del Partito socialdemocratico (PSS).

Pekka Vänttinen di EURACTIV.COM, esamina i possibili scenari dopo l’avvicendamento dell’ormai ex presidente del partito, la 57enne Anti Rinne.

Read more.

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VILNIUS

Conferenza internazionale sulla Bielorussia. Durante il fine settimana, la Lituania ha ospitato una conferenza internazionale di due giorni sulla situazione in Bielorussia, organizzata dal Parlamento lituano, dal Ministero degli Affari Esteri lituano, dal Parlamento europeo e da varie organizzazioni internazionali, con la partecipazione di politici, esperti di politica e rappresentanti dell’opposizione bielorussa.

“In un momento in cui il popolo bielorusso lotta per i propri diritti, per elezioni democratiche, per la capacità di determinare gli eventi nel proprio paese, per il sostegno ai paesi della regione e alle istituzioni democratiche europee, ma anche per il sostegno transatlantico”, ha dichiarato la deputata polacca Anna Fotyga all’agenzia di stampa polacca PAP. “Vogliamo ascoltare il popolo bielorusso”.

Read more: Decine di migliaia di persone in Lituania formano una catena umana per la Bielorussia.


EUROPA DEL SUD

ROMA

La Sicilia sfida Roma sui migranti. Domenica 23 agosto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ha firmato un’ordinanza per chiudere i centri di accoglienza per i migranti dell’isola e vietare lo sbarco di nuovi migranti per contenere la diffusione del coronavirus.

“Entro la mezzanotte di lunedì, tutti i migranti negli hotspots e in ogni centro di accoglienza in Sicilia dovranno essere trasferiti in strutture al di fuori dell’isola”, ha detto Musumeci, rilevando che “non è possibile garantire l’accesso all’isola nel rispetto delle misure di prevenzione contro la diffusione dei contagi”.

EURACTIV Italy’s Valentina Iorio analizza la risposta del Governo italiano.

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MADRID

Contestate da un giudice di Madrid le misure straordinarie anticoronavirus. La sentenza di un giudice di Madrid che ha abolito le nuove restrizioni del governo regionale in materia di coronavirus, tra le quali il divieto di fumare nei luoghi pubblici e la chiusura temporanea dei locali notturni, ha sollevato interrogativi sulla legalità tali misure straordinarie.

EURACTIV’s partner EFE reportage.

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ATENE

Una settimana cruciale. Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas si recherà ad Atene martedì (25 agosto) per discutere con il suo omologo greco Nikos Dendias dell’attuale situazione con la Turchia, lo stesso giorno si recherà anche ad Ankara. Mentre la Germania spinge per il dialogo, le relazioni tra i due Paesi si sono notevolmente deteriorate a causa delle trivellazioni sui giacimenti di gas nel Mediterraneo orientale.

Il 27-28 agosto, in una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE, si discuterà la predisposizione di una “cassetta degli attrezzi” che la Commissione presenterà per affrontare il comportamento aggressiovo della Turchia nella regione. Atene chiede sanzioni contro l’economia turca. Tuttavia, almeno pubblicamente, i funzionari dell’Ue evitano di usare la parola “sanzioni”. Sembra anche che non ci sia unanimità all’interno del Consiglio sull’opportunità delle sanzioni.

(Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com)

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NICOSIA

O dialogo o tribunale. Il ministro degli Esteri cipriota Nikos Christodoulides ieri (23 agosto) ha dichiarato che la Turchia dovrebbe sedersi a discutere la demarcazione dei confini marittimi tra i due paesi o portare il caso davanti ai competenti tribunali internazionali.

“Se la Turchia si sente così sicura della sua posizione giuridica, e che le sue azioni sono basate sul diritto internazionale, questa proposta permetterà di portare la questione davanti a un tribunale”. La Turchia non può continuare a usare la politica del non riconoscimento di Cipro come pretesto per non partecipare a tali negoziati”, ha aggiunto Christodoulides.

(Sarantis Michalopoulos | EURACTIV.com)


I 4 DI VISEGRAD

PRAGA

Contributo una tantum per i pensionati. Il governo ceco guidato dal primo ministro Andrej Babiš (ANO, gruppo Renew Europe al PE) discuterà oggi (24 agosto) la proposta di un contributo una tantum di 230 euro per tutti gli anziani.

Mentre il governo, in piena crisi economica da coronavirus, non ha ancora chiarito la copertura finanziaria del piano, l’opposizione ha già criticato la mossa come parte della campagna pre-elettorale dei partiti di governo in vista delle prossime elezioni regionali e senatoriali previste per il 2 ottobre.

(Aneta Zachová | EURACTIV.cz)

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BUDAPEST

Tutto come al solito. “Le nazioni dell’Europa centrale dovrebbero unirsi per preservare le loro radici cristiane mentre l’Europa occidentale sperimenta le famiglie omosessuali, l’immigrazione e l’ateismo”, ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orbán giovedì (20 agosto), secondo quanto riportato dalla Reuters.

“L’Europa occidentale ha rinunciato a un’Europa cristiana, e invece sperimenta un cosmo senza Dio, famiglie arcobaleno, migrazioni e società aperte”, ha detto il primo ministro durante l’inaugurazione di un monumento per commemorare il Trattato del Trianon, con il quale l’Ungheria dovette cedere due terzi del suo territorio ai paesi vicini al termine della prima guerra mondiale.

In altre notizie, Orbán ha annunciato che l’Ungheria renderà più severe le regole per l’attraversamento delle sue frontiere a partire dal 1° settembre, per prevenire la diffusione del coronavirus, poiché il numero dei nuovi contagi nei paesi vicini è in crescita.

(Željko Trkanjec, EURACTIV.hr)

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VARSAVIA

La Polonia intende varare nuovi divieti di volo per contrastare il COVID-19. Il governo polacco ha in programma di estendere il divieto di volo da e per diversi paesi a partire da mercoledì 26 agosto, aumentandolo dagli attuali 44 a 63 paesi. Le nuove regole costituirebbero uno dei regimi di controllo dei voli internazionali più severi dell’UE, secondo il quotidiano Gazeta Wyborcza.

Tra gli Stati aggiunti alla lista ci sono paesi europei come la Spagna, il Belgio, la Romania e Malta. Mentre, Russia, Cina, Singapore e Serbia saranno rimossi, il che significa che i voli verso queste destinazioni potranno riprendere. La lista è ancora una bozza in via di definizione, la versione definitiva sarà pubblicata ufficialmente il 25 agosto.

(Alexandra Brzozowski, EURACTIV.com)


DAI BALCANI

ZAGABRIA

La più grossa novità dell’estate. Per la prima volta nella storia moderna, un membro del partito politico serbo (SDSS) ha partecipato alle celebrazioni per l’Operazione Storm (5 agosto), che ha liberato parte della Croazia e ha creato le condizioni per le successive operazioni in Bosnia-Erzegovina (BiH) che hanno portato all’accordo di Dayton.

Boris Milošević, vice presidente del nuovo governo croato guidato dal primo ministro Andrej Plenković ha dichiarato durante la cerimonia che “la spirale di odio deve essere troncata in modo che gli orrori della guerra non si ripetano mai più”. “Ho sentito messaggi di pace e di riconciliazione, e penso che questo sia il primo passo. Considero la mia presenza qui come un investimento per il futuro”, ha aggiunto Milošević. I leader serbi hanno condannato la mossa del vicepresidente e hanno aggiunto che avrebbe dovuto recarsi a Belgrado per ottenere il permesso.

In altre notizie, Vienna ha introdotto rigidi controlli sabato (22 agosto) al confine con la Slovenia a causa del coronavirus, causando una certa “confusione nelle comunicazioni” tra la Croazia e l’Austria e causando ingorghi che non si sono risolti neanche domenica mattina. “Siamo fiduciosi di trovare presto una soluzione, a beneficio di tutti i viaggiatori, in modo che raggiungano le loro destinazioni il prima possibile”, ha annunciato il ministero degli Affari esteri croato.

(Željko Trkanjec, EURACTIV.hr)

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SOFIA

46° giorno consecutivo di proteste antigovernative in Bulgaria. Domenica è stato il 46° giorno di proteste in Bulgaria, dove migliaia di manifestanti continuano a chiedere le dimissioni del governo e del procuratore generale. Anche il presidente Rumen Radev chiede le dimissioni del governo e vuole “la mafia fuori dal potere esecutivo e dalla Procura”.

EURACTIV Bulgaria’s Krassen Nikolov analizza la risposta del primo ministro Boyko Borissov e del partito al governo GERB alle proteste.

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LUBIANA 

Chi può recarsi in vacanza in Croazia? Il governo sloveno ha deciso giovedì di mettere la Croazia nella “lista rossa”, data la situazione epidemiologica del Paese, infliggendo un colpo inaspettato a diverse centinaia di migliaia di turisti sloveni in Croazia.

Mentre i viaggiatori che entrano in Slovenia dalla Croazia dovranno ora sottoporsi a una quarantena di 14 giorni, c’è chi è già andato e tornato più volte dalla Croazia come il portavoce del governo sloveno, Jelko Kacin, che ha trascorso tutte le sue vacanze sull’isola di Krk e, dopo essere rientrato in Slovenia, è tornato sull’isola nel fine settimana precedente l’annuncio, secondo quanto riferito dal quotidiano Jutarnji List, partner di EURACTIV.hr.

 (Željko Trkanjec, EURACTIV.hr)

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BELGRADO

Meeting alla Casa Bianca fissato per il 4 settembre. L’incontro tra le delegazioni kosovare e serbe promosso dalla Casa Bianca è stato fissato per il 4 settembre, ha riferito il quotidiano Koha di Pristina venerdì (22 agosto).

Il direttore senior per le comunicazioni strategiche del Consiglio di sicurezza nazionale, John Ullyot, ha dichiarato che il Consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien ha invitato il presidente serbo, Aleksandar Vučić e il primo ministro del Kosovo, Avdullah Hoti a incontrarsi a Washington il 4 settembre.

Read more di Željko Trkanjec corrispondente di EURACTIV Serbia e EURACTIV Croatia.

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In altre notizie, il ministro degli esteri serbo, Ivica Dačić, ha dichiarato venerdì (21 agosto) che la “opzione” rappresentata dal candidato presidenziale americano Joe Biden non sarebbe migliore per la Serbia di “quella attuale”, ma ha sottolineato che la Serbia non è intervenuta nella campagna per le elezioni americane.

“È una questione che riguarda i cittadini serboamericani che vivono in quel Paese”. Loro sanno chi ha detto cosa e hanno scelto liberamente chi votare in passato, e questo ha fatto sì che la maggioranza dei voti nelle ultime elezioni sia andata a Trump”, ha detto il ministro degli Esteri a Happy TV.

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SARAJEVO

Vogliamo indietro i nostri soldi. La Bosnia-Erzegovina (BiH) ha dovuto restituire 2,6 milioni di euro ai governi di Svezia e Danimarca, somma che i due Stati nordici avevano donato al paese affinché potesse investire nei progetti di riforma della pubblica amministrazione.

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PODGORICA

La quinta volta sarà quella buona? Le elezioni parlamentari che si terranno il 30 agosto saranno l’undicesima tornata elettorale dall’introduzione del sistema multipartitico in Montenegro e la quinta da quando è stata ripristinata l’indipendenza nel 2006.

Secondo i sondaggi, il Partito democratico dei socialisti (DPS) otterrebbe il 35% e il blocco pro-serbo dell’opposizione “Per il futuro del Montenegro” il 25%. Đukanović alla fine dovrebbe conservare il potere diventando il leader europeo con la carriera più lunga, poiché era già uno dei leader del Montenegro fin dal 1987.

EURACTIV Croatia’s Željko Trkanjec read more.

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PRIŠTINA

Rigettato il progetto di legge a tutela dei valori dell’UCK. Un disegno di legge per la tutela dei valori dell’Esercito di liberazione del Kosovo (UCK) – una milizia di etnia albanese che ha combattuto per l’indipendenza del Kosovo dalla Repubblica federale di Jugoslavia (RFI) e dalla Serbia durante gli anni ’90 – non è stato approvato dall’Assemblea del Kosovo in quanto sostenuto solo da 35 deputati.

Le ambasciate di Stati Uniti, Germania, Svizzera e gli uffici dell’UE e dell’OSCE si sono opposti al disegno di legge perché ritengono che possa mettere in pericolo la libertà di parola e i diritti dei cittadini.

(Željko Trkanjec | EURACTIV.hr)

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SKOPJE

Un’altra grande concessione agli albanesi. Il leader del partito socialdemocratico della Macedonia del Nord (Sdsm), Zoran Zaev, ha ottenuto il mandato per formare un governo insieme al più grande partito albanese DUI, a seguito dei risultati delle elezioni parlamentari rinviate da aprile a luglio a causa della pandemia.

EURACTIV Croatia’s Željko Trkanjec  read more.

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[Edited by Sarantis Michalopoulos, Daniel Eck, Benjamin Fox]