Moldavia, il partito della presidente europeista Maia Sandu conquista anche il Parlamento

La presidente moldava Maia Sandu parla alla stampa dopo aver votato alle elezioni parlamentari. Chisinau, Moldavia, 11 luglio 2021. [EPA-EFE/DUMITRU DORU]

La presidente europeista della Moldavia Maia Sandu, che ha indetto le elezioni parlamentari anticipate ad aprile, conquista anche la maggioranza dei 101 seggi del parlamento moldavo, che prima era in mano alla coalizione filo-russa di Igor Dodon.

La scelta delle elezioni anticipate da parte della presidente è stata presa con l’idea di rafforzare la sua posizione nei confronti delle forze filo-russe, accusate di fare ostruzionismo a livello parlamentare e di “rubare ai cittadini”.

Il Partito dell’azione e solidarietà (Pas) di centrodestra della presidente Sandu ha conquistato il 52,74% dei voti, con il 99,95% dei conteggi completati, mentre la coalizione dei socialisti e comunisti si è fermata al 27,22%.

“Spero che oggi sia la fine di un periodo difficile per la Moldavia. Spero che l’era dei ladri giunga al termine”, ha scritto in un post su Facebook. “Ho votato per un Parlamento onesto con cui lavorare, che elegga persone integerrime e competenti”, ha detto la presidente Sandu ai giornalisti.

Il principale avversario, la coalizione di socialisti e comunisti vicini a Mosca guidati da Igor Dodon, si è fermato a 32 seggi, contro i 62 del partito europeista di centrodestra. Il precedente presidente, che gode dell’appoggio del Cremlino, ha avvertito del rischio posto da chi vuole “cedere il controllo del Paese a forze esterne”.

La Moldavia è sempre stata divisa tra la sfera di influenza sovietica e quella europea. Il Paese ha lo status di associato dell’Ue ed è un membro del Partenariato orientale. Tuttavia, la sua regione più orientale, la Transnistria, ha velleità separatiste ed è più favorevole ai rapporti con la Russia.

Maia Sandu era risultata ostile al Cremlino fin dall’inizio del suo mandato, proponendo la rimozione della guarnigione militare russa presente in Transnistria. I parlamentari favorevoli a Dodon si erano opposti, bloccando la riforma e portando la presidente alla decisione di sciogliere il parlamento.

Moldavia, l'europeista Maia Sandu è la nuova presidente

La filoeuropea Maia Sandu ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali in Moldavia, superando il presidente uscente, il filorusso Igor Dodon.

Il ballottaggio in Moldavia si è concluso in favore di Maia Sandu, candidata che ha costruito la sua campagna …

Le promesse di onestà e competenza dell’ex economista della Banca mondiale hanno fatto presa sul popolo moldavo: un simbolo di cambiamento, che potesse dare speranza per il futuro a un paese finora colpito da scandali politici e corruzione.

Oltre il 48% dei votanti si è presentato alle urne per queste elezioni parlamentari, un dato maggiore del primo turno di elezioni presidenziali ma inferiore al 53% del ballottaggio. Venti partiti e due blocchi si sono presentati alle elezioni, in cui è necessario raggiungere rispettivamente il 5% e il 7% per superare la soglia di sbarramento. Oltre ai due blocchi principali, che si sono spartiti 94 seggi, l’unico partito che ha superato lo sbarramento è stato il Partidul Șor, movimento euroscettico e filo-russo, che ha vinto i restanti 7 seggi.

I cittadini moldavi all’estero si sono dimostrata favorevole a Maia Sandu nelle elezioni presidenziali e hanno confermato questo trend alle elezioni parlamentari: dei 209 mila voti arrivati, l’86% è stato per il Pas di centrodestra, mentre la coalizione socialista di Igor Dodon è risultata solo il quarto partito con appena il 2,49%.